La tutela del minore nel conflitto familiare: l’ascolto protetto

Convegno ambito

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Lunedì 27 febbraio al Comune di Isernia l’inaugurazione della ‘Stanza di Giulia’

25.02.2023

L’Ambito Territoriale Sociale di Isernia, in collaborazione con la Cooperativa NuovAssistenza Onlus, ha organizzato un incontro dal titolo ‘La tutela del minore nel conflitto familiare: l’ascolto protetto’.

L’iniziativa si inserisce nelle tante azioni che l’Ambito Territoriale Sociale di Isernia sta realizzando in favore delle famiglie più vulnerabili del nostro territorio, nel cui nucleo sono presenti dei minori.
L’appuntamento è per lunedì 27 febbraio, alle ore 10 nella Sala Consiliare del Comune di Isernia. In programma un convegno che sarà aperto dai saluti del primo cittadino di Isernia Piero Castrataro e che sarà moderato dalla giornalista, referente Area Comunicazione del CSV Molise Valentina Ciarlante.
Convegno ambito
Presenti l’assessora regionale alle Politiche Sociali Filomena Calenda, la Garante dei diritti della persona della Regione Molise Paola Matteo, il neo presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Isernia Florindo Di Lucente, la presidente dell’Ordine degli assistenti sociali Angela Perrella, la presidente dell’Ordine degli psicologi Alessandra Ruberto, l’assistente sociale e referente del progetto Giovina Tomaciello, la presidente della Cooperativa NuovAssistenza Joanna Judwiga Madejska, il direttore dell’Ambiso Sociale di Campobasso Vincenzo De Marco e il direttore dell’Ambito Sociale di Isernia Vincenzo Grande.
Al termine verrà inaugurata ‘La Stanza di Giulia’, uno spazio dedicato all’ascolto protetto dei minori.
«Ascoltare è essenziale – spiega il sindaco di Isernia Piero Castrataro, presidente del Comitato dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale di Isernia -, significa riconoscere l’altro, mettere in discussione il proprio pensiero alla luce di quello che si ascolta, significa prendere decisioni più consapevoli, che tengano conto del punto di vista altrui. Per bambini e ragazzi significa sentirsi riconosciuti come persone, significa poter prendere consapevolezza di se stessi, come individui e come soggetti sociali.  L’ascolto è dunque un presupposto fondamentale perché i loro diritti non restino parole sulla carta. Perché a ciascuno sia riconosciuto concretamente quello che nelle singole situazioni è il suo superiore interesse. Ascoltare i bambini e i ragazzi è dare attuazione a un diritto, che non è un diritto qualsiasi bensì un diritto sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989. L’ascolto del minorenne è inoltre previsto da diverse fonti interne. E l’ascolto è anche oggetto delle raccomandazioni che a inizio 2019 il Comitato Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha rivolto all’Italia.
Il principio è semplice e, insieme, impegnativo: le persone di minore età devono poter esprimere la propria opinione in tutte le situazioni che li riguardano. Dovere degli adulti e delle istituzioni è, dunque, ascoltarli sempre: in famiglia, a scuola, in comunità, in tribunale, con modalità, condizioni e tempi adeguati alla loro età. È riconoscere ai più piccoli una centralità. Va, tuttavia, spiegato a bambini e ragazzi che la responsabilità delle scelte è sempre degli adulti e non ricade su di loro, ma la loro opinione è importante anche quando la decisione finale non corrisponderà a quello che desiderano».

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