L’emittente ha dato ampio spazio all’opera del CSV Molise e alle azioni che svolgono le associazioni
23.02.2023
di Valentina Ciarlante
La forza di una comunità che diventa ogni giorno di più un perso essenziale attorno a cui si fortificano valori civici.
È il volontariato tema su cui Teleregione Molise ha acceso nuovamente un focus, con l’obiettivo di far conoscere a quante più persone possibile le attività che le tante realtà non profit del territorio e il lavoro che il CSV Molise svolge proprio in favore delle associazioni.
Nel corso della trasmissione Conto alla rovescia, il talk di attualità e di approfondimento politico condotto da Pasquale Damiani, la direttrice del CSV Molise Lorena Minotti, la presidente di Anpeas Patrizia Pano e il presidente dell’Avis Termoli Pasquale Spagnuolo hanno tracciato un quadro di iniziative e cause sociali che garantiscono assistenza alle persone e anche un aiuto al sistema sanitario pubblico
La discussione è partita dal Servizio civile universale, ovvero dal bando scaduto da qualche giorno che metteva a disposizione un numero storico di posti per i giovani tra 18 e 28 anni.
«Anpeas ha il più alto numero di operatori volontari della regione Molise sono ben 333. ha raccontato Patrizia Pano -. Dopo la riforma del Terzo Settore noi enti presentiamo progetti altamente formativi con tutoraggio e in questo modo i ragazzi possono spendere le competenze acquisite nel mondo del lavoro. Al di là del rimborso di 444 euro va quindi rimarcato proprio questo e lo dico alla luce di ciò di cui si sta discutendo in questi giorni, sembrerebbe che si voglia addirittura creare dei posti riservati per i ragazzi che hanno svolto questo tipo di esperienza».
Il presidente Spagnuolo, da sempre figura di punta dell’Avis, ha fatto un excursus degli ultimi anni dal punto di vista del sistema sanitario, spiegando la necessità di un ricambio generazionale tra i donatori.
«In Molise abbiamo circa 10mila donatori – le parole di Spagnuolo -, se poi pensiamo a tutti i donatori che nell’arco di 50 anni hanno attraversato la vita dell’Avis, la cifra aumenta. Donare è fondamentale e il messaggio che portiamo ai giovani è quello della prevenzione. Quando ne parliamo ai ragazzi la discussione verte sui corretti stili di vita. Ai giovani cerchiamo di inculcare questa regola. Durante la pandemia le donazioni sono diminuite perché gli ospedali erano bloccati quindi anche il fabbisogno di sangue era diminuito, ora sta tutto tornando ai valori pre-covid- Ci sono degli avvertimenti circa una situazione che non sta andando molto bene soprattutto in base alla proiezione sulla denatalità. Vanno prese le misure idonee per non fare in modo che si vada incontro a gravi carenze di sangue, quindi l’azione che l’Avis svolge da sempre nelle scuole è la più importante».
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Una forte e capillare azione indirizzata verso la donazione di sangue è anche al centro dei numerosi viaggi che il presidente del CSV Molise e della FIODS (Federazione internazionale delle organizzazioni di sangue) sta svolgendo all’estero in questomperiodo.
Nel salotto di Teleregione la direttrice del CSV Molise Lorena Minotti ha posto l’accento sui tanti progetti che il Centro propone nelle scuole.
«Il CSV promuove la cultura della donazione e il volontariato nelle scuole – ha affermato -. In questo senso è stata particolarmente significativa l’esperienza con l’Istituto Mayorana-Fascitelli di Isernia. Spesso ci lamentiamo che i giovani non entrano a far parte del mondo del volontariato, ma spesso ciò è legato al contesto ed è nostro compito di tutto il terzo settore lavorare con le scuole e indurre i giovani a riflettere. Loro sono il futuro quindi le associazioni anche col nostro supporto possono capire quali sono gli strumenti per comunicare e accogliere».


