Da volontario ad Alfiere: il 17enne molisano Mario Amatuzio esempio di altruismo

Mattarella

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Il giovane di Bojano è stato insignito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’opera di solidarietà svolta durante la pandemia e per la lotta quotidiana al bullismo. Il plauso del CSV: I giovani come lui sono l’anima di questa terra accogliente che non smette di sperare

 

06.02.2023
di Valentina Ciarlante

Il 25 novembre 2023 compirà 18 anni ma ha già indirizzato la sua vita verso un obiettivo chiaro: aiutare gli altri.

Mario Amatuzio, studente di Bojano che combatte il bullismo e aiuta le persone fragili con dei grandi gesti di solidarietà, è diventato un simbolo che oltrepassa e unisce le generazioni, grazie al riconoscimento prestigioso ottenuto in questi giorni.
Il Capo dello Stato Sergio Mattarella lo ha nominato ‘Alfiere della Repubblica italiana’,
per l’altruismo e l’impegno manifestato in favore delle persone anziane nella fase più acuta della pandemia da Covid19 e per le sue quotidiane iniziative rivolte a contrastare il bullismo.

La lotta al bullismo
E alla vigilia della giornata mondiale contro bullismo e cyberbullismo, che si celebra il 7 febbraio, questo riconoscimento assume un’importanza maggiore,
perché Mario può diventare davvero il portavoce della battaglia contro un fenomeno odioso, che, secondo lo studio della ONG Internazionale Bullismo Senza Frontiere per America, Europa, Asia, Oceania e Africa realizzato tra gennaio 2021 e febbraio 2022, coinvolge sette bambini su 10. In Italia sono stati registrati nell’ultimo anno ben 19800 casi di bullismo e cyberbullismo.
«La mia lotta al bullismo è nata da esperienze personali che ho vissuto in passato»,
ha dichiarato dopo aver appreso la notizia, lasciando emergere tutta la sua sensibilità, quell’animo che quotidianamente lo induce a offrire ascolto ai suoi coetanei che cadono vittime di bullismo e a infondere in loro nuova fiducia.

MattarellaIl volontariato
Il 17enne di Bojano nel periodo più emergenziale della pandemia, ha impiegato il suo tempo libero consegnando spesa e farmaci agli anziani soli in casa e impossibilitati a uscire, e anche a scuola è in prima linea per favorire l’inclusione di coetanei in difficoltà e contrastare il bullismo. Il suo impegno si è concretizzato, tra le altre cose, in campagne multimediali di sensibilizzazione.
Grande gioia per la famiglia, la scuola e tutta la comunità molisana al momento della diffusione della notizia. Mario lo ha saputo proprio mentre era in classe e subito è stato avvolto da un enorme entusiasmo.
«Ho provato una grandissima emozione, soprattutto perché è stato un evento inaspettato – ha dichiarato all’Ansa -. In quel periodo così difficile, c’erano tante persone che avevano bisogno di un aiuto ed era giusto che a mobilitarsi fossero soprattutto i giovani. Allora ho deciso di farlo insieme a mia sorella, andavamo a portare cibo e medicinali agli anziani soli e a far loro compagnia».

L’onorificenza e la motivazione di MattarellaAlfieri archivio
Mario è uno dei 30 Alfieri nominati dal presidente Mattarella secondo un tema preciso: La solidarietà per la pace. Questo è il tema che ha ispirato la scelta per il 2022, una decisione che, come hanno spiegato dal Quirinale, è stata orientata alla valorizzazione di comportamenti solidali e come l’accoglienza dei ragazzi ucraini in fuga dalla guerra, gesti di amicizia, cooperazione, inclusione.
«I testimoni scelti non costituiscono esempi di azioni rare, ma sono emblematici di comportamenti diffusi tra i giovani – ha sottolineato il presidente Mattarella -, che illustrano un mosaico di virtù civiche di cui, per fortuna, le nostre comunità sono ricche. Le storie degli Alfieri della Repubblica possono anche essere viste, dunque, come la punta di un grande iceberg che rappresenta, in ogni territorio, la vita quotidiana dei giovani».

Il plauso del CSV Molise
Il CSV Molise, a nome di tutto il movimento del volontariato che rappresenta e che supporta, ha voluto esprimere le più fervide congratulazioni a Mario Amatuzio
, giovane che incarna i valori di una generazione provata dalla pandemia ma che non si abbatte di fronte alle difficoltà e che, anzi, dàforza e speranza anche ai più grandi. Questa l’anima a di una piccola regione che non smette mai di lottare per esistere e per mostrare accoglienza.
«Orientare i giovani al volontariato è una delle nostre missioni – il commento del CSV – e l’esempio di Mario è la rappresentazione più bella di un messaggio che va amplificato ogni giorno, perché il volontariato oltre a rappresentare un perno fondamentale e imprescindibile della società e di ogni piccola comunità, arricchisce le persone e dona loro emozioni».

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