Oggi, 27 gennaio, ricordando le vittime della Shoa, il CSV Molise lancia un appello a battersi per non dimenticare. Interpreti fondamentali di una lotta volta a contrastare ogni forma di violenza e antisemitismo sono i giovani, come gli studenti di Castelpetroso che proprio stamattina sono sttai accolti al Quirinale e premiati dal capo dello Stato Mattarella
27.01.2023
di Valentina Ciarlante
Allontanare lo spettro dell’oblio. Un imperativo che risuona forte dopo l’accorato appello della senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz e oggi pervasa dal timore che i gravi fatti dell’olocausto, il genocidio degli ebrei, vengano dimenticati. L’invito a ricordare prende nuovo vigore oggi, nella Giornata della memoria 2023, ricorrenza che fa riaffiorare i brividi per quella che fu una vera e propria strage, dettata dalla furia nazista.
La memoria, appunto, affidata alle parole dei testimoni diretti, come Liliana Segre o come la scrittrice Edith Bruck, anche lei incredibilmente uscita indenne, nel fisico almeno, dall’esperienza in quel campo di concentramento, è ciò che deve animare tutti i cittadini.
Il presidente Gian Franco Massaro, il consiglio direttivo e tutto lo staff, in una data così altamente simbolica, piena di commozione e significato, hanno inteso ribadire l’importanza di promuovere iniziative che consentano di ricostruire quanto accaduto durante quelli anni atroci della seconda guerra mondiale, per sconfiggere definitivamente ogni forma di antisemitismo e di violenza.
E i giovani, così come i tanti volontari impegnati con le loro associazioni, possono essere i migliori interpreti della battaglia tesa a non dimenticare.
Un esempio è rappresentato dagli studenti delle classi 3 A e 3 B della scuola secondaria di primo grado Orazio D’Uva di Castelpetroso che questa mattina sono stati ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Un’occasione preziosa e ricca di emozione ottenuta grazie alla vittoria, da parte di queste due classi molisane, del concorso ‘Giovani ricordano la Shoah’. Gli alunni accompagnati dall’insegnante Ivana Appugliese, hanno ricevuto il premio dalle mani del Capo dello Stato a margine della cerimonia condotta dall’attore Andrea Pennacchi e che ha visto la presenza dei presidenti del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa e della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, della presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, della vicepresidente della Corte Costituzionale, Daria De Petris, dei rappresentanti del Governo, del Parlamento, delle associazioni degli ex internati e deportati, della Comunità ebraica, delle autorità civili e militari, del presidente della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Giorgio Sacerdoti, della presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni e del ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara. Toccante la testimonianza di Ugo Foà, vittima delle leggi razziali, che è stato intervistato proprio da due studentesse.
«I principi che informano la nostra Costituzione repubblicana e la Carta dei Diritti Universali dell’Uomo sono la radicale negazione dell’universo che ha portato ad Auschwitz – le parole di Mattarella-. Principi che oggi, purtroppo, vediamo minacciati nel mondo da sanguinose guerre di aggressione, da repressioni ottuse ed esecuzioni sommarie, dal riemergere in modo preoccupante – alimentato dall’uso distorto dei social – dell’antisemitismo, dell’intolleranza, del razzismo e del negazionismo, che del razzismo è la forma più subdola e insidiosa».
«La Shoah rappresenta l’abisso dell’umanità – la parole di Giorgia Meloni -. Un male che ha toccato in profondità anche la nostra Nazione con
l’infamia delle leggi razziali del 1938. È nostro dovere fare in modo che la memoria di quei fatti e di ciò che è successo non si riduca ad un mero esercizio di stile».
Ed è proprio rivolto agli studenti l’evento organizzato a Campobasso per celebrare la Giornata della memoria.
Domani al Teatro Savoia, con inizio alle ore 11,30, gli alunni delle classi terze degli Istituti Comprensivi della città, potranno assistere gratuitamente allo spettacolo teatrale e musicale dal titolo ’Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile’, grazie alla collaborazione tra il Comune di Campobasso e l’associazione Amici della Musica Walter De Angelis di Campobasso. La pièce narra l’esperienza della pianista, compositrice, cantante ebrea francese Fania Fénelon, deportata ad Auschwitz nel gennaio del 1944, che entrò a far parte dell’unica orchestra femminile mai esistita in tutti i campi di concentramento della Germania e dei territori occupati.
A Isernia, sempre da domani sabato 28 gennaio e fino a venerdì 3 febbraio, nella sala espositiva dell’auditorium Unità d’Italia, sarà aperta una mostra biografica su Primo Levi, organizzata dal circolo ARCI Francesco Jovine e dalla sezione ANPI di Guglionesi.
La mostra, che sarà inaugurata domani alle ore 18, consiste in 30 tavole disegnate da Alessandro Ranghiasci e commentata/sceneggiata da Matteo Mastragostino che, con un linguaggio semplice e diretto, aiutano a comprendere l’olocausto. Nel periodo della esposizione, saranno organizzati due incontri con gli studenti, durante i quali la mostra biografica su Primo Levi sarà animata e accompagnata da alcune significative testimonianze scritte, tra cui quella della senatrice Liliana Segre. L’amministrazione comunale di Isernia ringrazia i consiglieri comunali Elvira Barone e Fabio Toto per l’impegno prestato nell’organizzazione dell’evento.


