L’autonomia per i ragazzi con sindrome di down è realtà nella ‘Casa per domani’

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A Campobasso inaugurato l’appartamento voluto dall’associazione AIPD in cui coabiteranno 16 giovani a rotazione. Il progetto è stato realizzato grazie alla raccolta fondi cui hanno contribuito privati, cittadini, il Gruppo Intesa Sanpaolo e la fondazione Cesvi

 

27.01.2023
di Valentina Ciarlante

 

Da qualche giorno si sono staccati dalla famiglia di origine per approfondire quel percorso di autonomia già iniziato grazie all’AIPD, l’associazione italiana persone con sindrome di Down che a Campobasso è operativa da 25 anni.

WhatsApp Image 2023 01 25 at 11.42.19Sono i 16 ragazzi molisani che ora coabiteranno a rotazione nella ‘Casa per domani’, ovvero nell’appartamento posto proprio nel capoluogo del Molise, in via Roma, voluto dall’associazione e realizzato grazie a una raccolta fondi sostenuta da Intesa Sanpaolo e FondazioneWhatsApp Image 2023 01 25 at 11.19.49WhatsApp Image 2023 01 25 at 11.19.48 Cesvi, ma che ha potuto contare sulla fondamentale sinergia instaurata con i genitori.

Vivere una vita quando più indipendente possibile è l’obiettivo di questi giovani che da anni partecipano attivamente alle attività coordinate dalla presidente di AIPD Giovanna Grignoli e dal suo staff. Gli operatori sono stati formati appositamente per questo progetto e saranno presenti costantemente per il necessario supporto nella vita quotidiana di ognuno.

WhatsApp Image 2023 01 25 at 11.19.481La coabitazione è prevista per un periodo di transizione di almeno 15 WhatsApp Image 2023 01 25 at 12.23.32mesi. Gli ospiti saranno divisi in sottogruppi di quattro persone e a rotazione vivranno l’esperienza di convivenza 24 ore su 24.Il progetto riuscirà quindi a coinvolgere in misura uguale tutti i membri del gruppo che attualmente seguono le attività dell’associazione e hanno già raggiunto un livello minimo di autonomia personale. Saranno coinvolte anche le famiglie, in questo che è il vero ‘dopo di noi’.

Un tema che tiene spesso in apprensione i genitori dei ragazzi con sindrome di down e di cui si è discusso nel convegno organizzato nell’auditorium dell’ex Gil a Campobasso proprio nel giorno dell’inaugurazione della casa per domani. Un veento che è stato patrocinato dal CSV Molise e dal Comune di Campobasso.

Il Centro di servizio per il volontariato supporta con convinzione la mission della presidente Grignoli, riconoscendo quanto l’impegno profuso dai volontari rappresenti una buona pratica volta all’inclusione, un esempio da esportare ben oltre i confini delle piccola regione.

A tagliare il nastro della ‘Casa per domani’ Luca Trapanese, assessore al Welfare del Comune di Napoli, papà di Alba, bambina con sindrome di WhatsApp Image 2023 01 25 at 12.23.331Down e da sempre simbolo del volontariato. WhatsApp Image 2023 01 25 at 12.23.33
«L’autonomia e l’indipendenza delle persone con la sindrome di Down viene affrontato in maniera discontinua ed imprecisa dalle istituzioni – ha commentato -. Purtroppo non c’è consapevolezza dei bisogni, delle potenzialità e soprattutto dei desideri. Realtà come questa di Campobasso danno l’idea di come dovrebbe essere una comunità che si prende cura anche delle persone più fragili. Sono grato per questo nuovo progetto che diventerà casa, famiglia e calore per alcuni ragazzi con la sindrome di Down».

Il progetto è stato finanziato attraverso una raccolta fondi attiva da gennaio a giugno 2022 su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. In sei mesi, sono stati raccolti oltre 100.000 euro grazie alle contribuzioni di privati cittadini, imprese, della Banca e delle società del Gruppo Intesa Sanpaolo.

I COMMENTI

WhatsApp Image 2023 01 25 at 13.53.18«È un sogno che si realizza – le parole di Giovanna Grignoli, Presidente AIPD di Campobasso -. È la risposta a tanti genitori che, fin dal primo momento della nascita del proprio figlio disabile, si pongono sul futuro del proprio caro; ma è soprattutto una risposta alle persone con Sindrome di Down, alla loro richiesta di libertà, autonomia che, se pur con dei limiti, è possibile e realizzabile, concludendo così quel processo di inclusione che li vede pari agli altri. Ci dispiace però che tutto ciò sia frutto della buona volontà di genitori, associazioni e privati e non di una risposta propositiva da parte delle Istituzioni».
«Contribuire alla creazione di una Casa che accolga persone adulte con sindrome di Down è motivo di orgoglio per Intesa Sanpaolo – ha affermato Alberto Pedroli, Direttore Regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo – ed è l’ennesima dimostrazione di quanto il nostro Gruppo sia sempre vicino ai bisogni delle famiglie e delle persone».
«Quest’importante progetto ci permette di essere più incisivi, con proposte progettuali rispondenti ai bisogni territoriali su una serie di questioni che colpiscono il nostro Paese in ambito ESG – ha aggiunto Roberto Vignola, vicedirettore generale di Fondazione CESVI -. Il progetto ‘Una Casa per Domani’ è la dimostrazione che per dare una risposta rapida ed efficace alle problematiche sociali territoriali, il connubio tra i mondi non profit e profit può rappresentare una soluzione vincente in grado di portare soluzioni concrete in contesti sociali periferici complessi».
«
L’apertura nella nostra città di una struttura di interesse sociale così elevato, rafforza le prospettive di attenzione e cura che insieme, istituzioni e associazioni della società civile, hanno dimostrato di saper prima immaginare e poi attuare proprio puntando su un’idea collaborativa di comunità solidale – ha sottolineato Roberto Gravina, sindaco di Campobasso –. Il progetto una Casa per domani dell’AIPD Campobasso, rappresenta un messaggio di speranza per tutte le famiglie che dedicano la loro intera vita all’assistenza dei propri cari e che, finalmente, vedono così attuare, sul nostro territorio, un’azione concreta per iniziare a creare sin da subito i presupposti più sereni verso quel momento di passaggio definito come il dopo di noi».
«La Regione Molise vuole essere testimone di una inaugurazione speciale che rappresenta una conquista vera, tangibile, non virtuale. La ‘casa per domani’ è il primo progetto di cohousing di questo tipo in regione, un vanto per il territorio», così il presidente della Regione Molise Donato Toma intervenendo, insieme con l’assessora alle Politiche Sociali Filomena Calenda, al taglio del nastro della nuova struttura in via Roma a Campobasso.

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