A Venafro appuntamento con autorità e le massime istituzioni del mondo scolastico per aprire un confronto con cittadini e studenti
13.12.2022
di Valentina Ciarlante
‘Così lontani…così vicini’ è iltema del convegno in programma giovedì 15 dicembre a Venafro, a partire dalle ore 9,30 su iniziativa dell’Irase, Istituto per la ricerca accademica sociale ed educativa.
L’evento rientra nel programma di iniziative che l’associazione ha stilato per portare all’attenzione dell’opinione pubblica la condizione dei minori stranieri non accompagnati, attraverso le storie di ragazze e ragazzi ospiti delle strutture molisane.
I lavori si svolgeranno nel salone del Consultorio dell’associazione Il Girasole fino alle 12,30, saranno coordinati dalla presidente di IRASE Molise Roberta Ranieri e aperti dal saluto del sindaco di Venafro, nonché presidente della Provincia di Isernia Alfredo Ricci. Subito dopo evidenzieranno i temi della giornata la dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Anna Paola Sabatini, l’assessora alle Politiche Sociali del Comune di Venafro Angelamaria Tommasone e Don Salvatore Rinaldi, referente del Consultorio dell’associazione Il Girasole.
Parteciperanno la referente dei CPIA presso l’USR Maria Antenucci, il dirigente scolastico del CPIA di Isernia Antonio Ziveri, i dirigenti scolastici dell’IIS Fermi-Mattei Tamara Isler e dell’Istituto comprensivo San Giovanni Bosco di Isernia Giuseppe Posillico, l’avvocata Benedetta Iannone, presidente dell’Associazione Cammino e tutore volontario, la psicologa e psicoterapeuta dell’MSNA Sant’Agapito Paola Moscatiello e l’operatrice per l’integrazione del SAI di Venafro Rossella D’Orsi.
Al termine degli interventi le docenti Emilia Corsi e Lucia Lozzi daranno voce ai giovani migranti che frequentano le scuole del Molise e che sono ospiti delle comunità di prima accoglienza.
La platea sarà composta da altri dirigenti della provincia di Isernia e da molti studenti, con i quali verrà aperto un interessante confronto sulle opportunità di scambio e di integrazione che esistono nelle realtà locali molisane con dei giovani stranieri che spesso hanno lasciato situazioni traumatiche.
«Sarà evidenziata la necessità di favorire lo sviluppo di pratiche inclusive maggiormente intenzionali e sistematiche – ha spiegato la presidente Roberta Ranieri -, basate sul coordinamento e la collaborazione di tutti gli attori chiave, rimarcando al contempo, l’importanza che le pratiche siano ispirate ad una visione della diversità culturale come risorsa a vantaggio di tutta la comunità».


