Venerdì 25 novembre, al Palaunimol di Campobasso, triangolare di pallavolo con le studentesse di Scienze Sociali e le allieve della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri
23.11.22
di Valentina Ciarlante
Lo sport diventa di nuovo vettore di un messaggio sociale importante e Campobasso si prepara a mobilitarsi contro la violenza di genere.
Il Coordinamento Regionale del Molise dell’Associazione ConDivisa, Sicurezza e Giustizia, con il patrocinio dell’Università degli Studi del Molise, della Consigliera di Parità di Campobasso ed Isernia, con la partecipazione del Comitato Regionale Molise dell’Unicef, dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, sezione Carlo Tufilli, dell’Associazione Amici del 112 di Campobasso e della Società sportiva Nuova Pallavolo Campobasso, il prossimo 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, organizza un torneo di pallavolo femminile, cui prenderanno parte tre squadre composte rispettivamente da: studentesse del corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale dell’Università degli Studi del Molise, le allieve che frequentano il corso per Allievi Agenti della Polizia di Stato alla scuola Giulio Rivera di Campobasso e le allieve dell’Arma dei Carabinieri che frequentano il corso alla scuola del capoluogo del Molise.
L’evento si svolgerà al Palaunimol, viale Manzoni a partire dalle ore 20 e nella fase iniziale vedrà alternarsi alcuni intervenuti sul tema della violenza di genere e sulla prevenzione.
Il torneo consisterà in tre partite da un solo set a 15 punti e il trofeo verrà assegnato alla squadra che, al termine delle tre gare, avrà totalizzato il maggior numero di punti nei singoli set.
Come sottolineato dal Consiglio dell’Unione Europea, lo sport è innanzitutto fonte e motore di inclusione sociale e viene riconosciuto come uno strumento eccellente per l’integrazione delle minoranze e dei gruppi a rischio di emarginazione sociale – il commento di Giovanni Alfano, coordinatore regionale dell’associazione ConDivisa, Sicurezza e Giustizia -. Parità di genere significa che donne, uomini, bambine, bambini e adolescenti godono degli stessi diritti, risorse, opportunità e protezione. Le politiche e gli investimenti nell’uguaglianza di genere contribuiscono a risultati positivi durante tutto l’arco della vita per le bambine e le loro comunità e garantiscono benessere ed equità intergenerazionali, poiché i diritti e il benessere dei bambini spesso dipendono dai diritti e dal benessere delle donne, per questo si parla del doppio vantaggio dell’uguaglianza».
Prevista anche la partecipazione del Comitato locale dell’Unicef che sta raccogliendo adesioni per una petizione al fine di inserire obbligatoriamente l’insegnamento nelle scuole primarie della materia ‘La Parità di Genere’.


