Sabato 19 novembre convegno al convitto Mario Pagano di Campobasso con illustri relatori per rompere dei tabù e capire come intervenire
16.11.2022
di Valentina Ciarlante
‘Salute mentale: una storia, una famiglia. Tante storie, tante famiglie’, questo il tema al centro del consegno in programma sabato 19 novembre 2022, nell’aula magna del Convitto Mario Pagano, in via Mazzini a Campobasso, a partire dalle ore 10,30.
A promuovere l’iniziativa, che avrà il compito di mettere sul tavolo argomenti ancora legati a dei tabù, come quelli relativi ai disturbi della mente, l’associazione Progetto Itaca Molise che anche in questa occasione ha incassato il patrocinio del Comune di Campobasso e il supporto del CSV Molise.
Si parlerà di come i genitori possano aiutare un figlio o un altro familiare ad affrontare il problema e verranno illustrati i servizi che sono attivi sul territorio, nel campo della sanità pubblica.
Lo scorso anno l’appuntamento fu incentrato sul tema della mentale degli adolescenti e fu indirizzato agli insegnanti e ai dirigenti scolastici, con un focus specifico sulla prevenzione.
«Stavolta – ha spiegato Maria Antonella Perrotta, vicepresidente di Progetto Itaca Molise – è dedicato alle famiglie, nel cui ambito ci sia un familiare o un parente affetto da una qualche forma di patologia mentale».
Il valore del progetto che è alla base di questo convegno è stato riconosciuto dal CSV Molise, tanto che il Centro ha deciso di sostenerlo convintamente.
L’evento che sarà moderato dalla professoressa Perrotta, verrà aperto dalla scrittrice Rosemarie Tasca d’Almerita, referente dell’associazione Progetto Itaca Palermo per i rapporti con le famiglie. Attraverso la presentazione del suo romanzo autobiografico dal titolo ‘Ma perché è sempre Natale’, la ‘madre coraggio’ entrerà nell’argomento specifico coinvolgendo i presenti.
Interverranno in seguito Franco Addona, direttore del Centro di salute mentale di Campobasso e Angelo Malinconico, direttore del Dipartimento di salute mentale del Molise.
La parola, poi, passerà alle famiglie, per aprire un dibattito che possa essere ulteriormente utile a trattare un argomento delicato, che riguarda molti cittadini in Molise.


