Nel bosco Fantine commovente iniziativa alla presenza dei familiari, delle autorità e delle associazioni con cui l’assistente sociale di Campomarino, scomparsa il 13 ottobre scorso, all’età di 45 anni, ha svolto attività per tutta la vita
14.11.2022
di Valentina Ciarlante
La testimonianza di Sara Gentile, donna generosa che ha dedicato la sua vita agli altri, genera una nuova vita.
È quella dell’albero piantato nel bosco Fantine dalle mani dei suoi parenti, i colleghi che con lei hanno svolto opera di volontariato per tutta la vita, e dai vertici dell’amministrazione di Campomarino, suo paese natale.
Una grande famiglia, che ha voluto lasciare il segno della memoria di Sara. Perché la sua bellezza d’animo e l’aiuto che ha donato agli altri non dovrà mai perdersi e allora
ecco spuntare un segno tangibile, dalla terra, un arbusto che crescerà e che manterrà vivo il ricorso della sua grande opera di volontariato.
Esattamente a un mese dalla sua scomparsa, nell’area del Centro di educazione ambientale di Campomarino, si è proceduto alla piantumazione di un leccio, simbolo di quella vita che Sara amava. L’improvvisa scomparsa di questa donna che aveva solo 45 anni e che nel suo ruolo di assistente sociale ha sostenuto tante persone in difficoltà, ha posto nuovamente in luce la necessità di non abbassare la guardia rispetto a un virus, il Covid-19, che ha messo in ginocchio il mondo.
«Per Sara è stato scelto un leccio o elce (quercus ilex), un albero sempre verde, che ha come caratteristica la longevità – ha spiegato Luigi Lucchese, presidente di Ambiente Basso Molise -, infatti molto spesso supera i 100 anni di età. È particolarmente apprezzato per la

forma, le tonalità di colore del suo fogliame e per il suggestivo e intricato disegno dei suoi rami, peraltro le ghiande hanno proprietà curative».
La commozione, in questa giornata dalle mille emozioni, ha lasciato spazio alla serenità di una consapevolezza, quella che Sara non è andata via. La sua presenza, infatti, viene avvertita chiaramente da tutte le persone che la amano e alle quali lei ha regalato aiuto e gioia, grazie a un sorriso che rende migliore le giornate e che il presidente Lucchese ha definito «il sorriso dell’arcobaleno».
Presenti il sindaco di Campomarino Piero Donato Silvestri, il vicesindaco Antonio Saburro, i rappresentanti delle associazioni City Angels, A.I.S.A. e Ambiente Basso Molise.


