Parità di genere, il volontariato chiede uno scatto in avanti

Meloni

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A Campobasso il convegno organizzato da Liberaluna, MeToo e associazione sportiva e di promozione sociale Barbarians, sostenuto dal CSV Molise, incentrato in particolare sui temi dello sport. All’indomani della nomina della prima donna premier italiana, c’è la voglia ancora più forte di concretizzare e mantenere questo passaggio in tutti i settori

 

23.10.2022
di Valentina Ciarlante

 

Parità di genere, un concetto e non ancora una realtà in molti settori: lavoro, politica e sport.

MeloniNel campo istituzionale proprio in questi giorni è stato aperto un varco nuovo, finalmente nel 2022, con la nomina della prima donna presidente del Consiglio dei ministri italiano, ma occorre ancora ottenere molto nel campo professionale. Ha 45 anni, è la leader del primo partito del Paese e ora guida il Governo italiano e questi dati evidenziano non un passaggio politico, ma una svolta storica che, andrebbe mutuata in tutti i settori della società.

E occorre sottolineare che il volontariato è stato antesignano di questa fase, dando il timone del CSVnet alla presidente Chiara Tommasini nel giugno del 2021.

Questi step però devono aprire un varco più ampio, perché sono ancora troppo poche le donne ai vertici di imprese, enti pubblici e anche di giornali. Tante le croniste donne nelle redazioni, poche quelle nominate ai vertici degli organi di stampa: sono solo tre le direttrici tra i principali organi di informazione di carta stampata italiani o dei Telegiornali. E le donne continuano ad avere carriere discontinue e a essere remunerate meno degli uomini.Testa
Nelle discipline sportive invece le donne si stanno affermando talmente tanto che lo scatto in avanti si sta compiendo in maniera naturale
, visti i successi delle nuotatrici della nazionale italiana, dell’ItalVolley femminile o quello più recente di Irma Testa, prima pugile donna italiana a vincere una medaglia olimpica (Tokyo 2020), neo laureatasi in Montenegro campionessa europea nella categoria 57 kg. La ‘Butterfly’ dello sport italiano che è divenuta, dal momento del suo coming out, portavoce dei diritti civili e dei principi della battaglia contro l’omofobia.

Insomma le donne, con determinazione, talento e qualità, stanno arrivando lì dove sembrerebbe esserci una strada sbarrata, a causa dell’assenza di possibilità oggettive e di pregiudizi ancora vigenti, ma per arrivare in fondo a quel percorso serve ancora un lavoro intenso e impegnativo.

photo 2022 10 22 10 01 17Di questo si è parlato nell’evento sostenuto dal CSV Molise.
Il Centro di servizio per il volontariato,
così come avvenuto il primo luglio scorso a Isernia, ha inteso sostenere la riapertura del dibattito sul tema ‘parità di genere nello sport’ e per questo ha supportato il convegno delle associazioni Liberaluna, MeToo e Barbarians che ha avuto il merito di lanciare nuoveseminario3 proposte.

Nella sala convegni del dopolavoro ferroviario di Campobasso, si è tenuto il seminario cui hanno preso parte l’ex rugbista, nonché campionessa europea nel 2005, vincitrice del titolo italiano nel 2014 Silvia Gaudino e una delle squadre femminili di rugby di Campobasso la Barbarians. Le ragazze campobassane, proprio nell’occasione, hanno accettato di diventare le testimonial della lotta alla violenza di genere.  

Il presidente dell’associazione MeToo, Pasqualino De Mattia, ha infatti lanciato la proposta di veicolare il messaggio che è alla base della campagna ‘Non ti amo da morire’.

seminario2La responsabile del Centro Antiviolenza Liberaluna, Maria Grazia La Selva, ha ripercorso la storia legislativa dei diritti delle donne in ambito sportivo e portato all’attenzione della platea il fenomeno delle discriminazioni e degli abusi, nonché le cricità territoriali dovute ai deficit dell’impiantistica sportiva, come la mancanza di un campo sportivo di rugby nel capoluogo del Molise.

Su quest’ultimo argomento c’è stato un confronto importante tra la consigliera di parità Giuditta Lembo e il delegato Molise della federazione rugby italiana Marco Santone. Presenti anche l’allenatore della squadra femminile rugby Barbarians Michele Tamburro e il presidente Giuseppe Valente. Tra i relatori la psicologa del CAV Liberaluna, Emanuela Teresa Galasso.

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