Massaro smuove la politica: accolto l’appello del presidente del CSV Molise

Gianfagna ok

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Gli aspiranti parlamentari Gianfagna, Occhionero e Valente si sono dichiarati disponibili a perorare la causa del volontariato e ritengono che si debba intervenire perché il Centro di servizio usufruisca di un aiuto regionale

 

16.09.22
di Valentina Ciarlante

 

Un appello che non è caduto nel vuoto, anzi, che ha fatto rumore tanto da smuovere la campagna elettorale in corso.

La nota con cui il presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro ha chiesto ai leader dei partiti e ai candidati alle Politiche del 25 settembre, nonché a coloro che scenderanno in campo alle prossime Regionali, di dare maggiore attenzione e rilievo al volontariato e quindi alle fasce deboli della società, a chi soffre ma anche a chi opera per queste categorie di persone, ha ottenuto numerosi riscontri.
Due donne sono state le prime a raccogliere le istanze esposte da Massaro e che fanno riferimento anche alla totale assenza, come unicum in Italia, di un sovvenzionamento regionale nei confronti del CSV, unica struttura di riferimento per tutti gli enti del Terzo Settore che eroga prestazioni gratuitamente, contando unicamente sui propri fondi.
Gianfagna okLa dirigente scolastica Rossella Gianfagna, candidata al Senato col centrosinistra, si è dichiarata pronta a fare la sua parte per sostenere il Terzo Settore.
«Consideriamo da sempre il mondo del volontariato una colonna portante della nostra società – si legge nel suo comunicato ufficiale -, uno dei principali pilastri per le tante fragilità attorno a noi. Per questa ragione, non solo condividiamo l’analisi del presidente del Centro di servizio per il volontariato del Molise, Gian Franco Massaro, ma siamo pronti a fare la nostra parte, fin da ora. Il Terzo Settore non può essere lasciato indietro o, peggio ancora, solo. Non è possibile che la Regione Molise, come denuncia Massaro, sia l’unica Regione a non destinare risorse proprie aggiuntive al mondo del volontariato. È un’ingiustizia perché colpisce realtà che generano e offrono servizi laddove le istituzioni pubbliche non riescono a garantirle. Il terzo settore, con la sua rete di associazioni, molto spesso riempie spazi vuoti e desolati che significano assenza di sostegno a chi più ha bisogno. È nella cultura e nella sensibilità del centrosinistra occuparsi e preoccuparsi delle tantissime persone, donne uomini e giovani che si prodigano per il prossimo. Per noi. È tra le priorità del centrosinistra mettere in campo politiche mirate a favorire il lavoro e l’impegno di chi opera nel sociale. Servono fondi, più fondi, centrali e regionali. Serve attenzione, serve considerazione. Tutti elementi, questi, per i quali come candidata di centrosinistra al Parlamento voglio farmi portavoce nella speranza di fare quanto prima la mia parte concreta anche in Senato».Giuseppina Occhionero HomeIm 799x400
Sulla stessa lunghezza d’onda l’avvocata Giuseppina Occhionero, parlamentare uscente e candidata alla Camera nelle file di Italia Viva – Azione.
«Raccolgo l’appello del Presidente del CSV Gian Franco Massaro e concordo pienamente con lui sulla necessità di prestare sempre crescente interesse per chi opera nel Terzo Settore – si legge nella sua nota -. Per Italia Viva e Azione il Terzo Settore è un punto fondamentale dell’agenda politica. E, personalmente, ritengo che la mancanza di contributi regionali ai CSV sia una ennesima dimostrazione di miopia politica della classe dirigente molisana. Si pensi che in Italia, per il non profit, si stima un valore della produzione di circa il 45, % del PIL e un coinvolgimento di quasi il 10% dell’intera popolazione nazionale. L’assenza di scopo di lucro non significa assenza di produttività ma, al contrario, la generazione di valore sociale e occupazionale è altissima e si declina in attività di assistenza sociosanitaria, educazione e formazione, inserimento lavorativo, cultura e beni culturali, sport, ricerca, ambiente, valorizzazione del territorio e di beni comuni. Il Terzo Settore italiano è un modelloValente economico stabile su cui innestare i pilastri della ripartenza nel solco della sostenibilità, della transizione ecologica e dell’innovazione; è giunto il momento di riconoscere con maggiore convinzione questo modello smettendo di considerare il non profit come un collettore cui destinare risorse in modo residuale e assistenzialistico».
Anche il sindaco di Vinchiaturo Luigi Valente, coordinatore regionale di Azione e candidato al Senato sempre con il Terzo Polo concorda col presidente Massaro e si dichiara disposto a perorare in tutte le sedi la causa del CSV Molise e del volontariato.

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