Grazie all’associazione Ambiente Basso Molise, nel bosco Fantine ha trovato posto un laboratorio che vedrà la collaborazione dell’Archeoclub di Termoli
02.09.2022
di Valentina Ciarlante
Associazioni che operano insieme con l’unico scopo di valorizzare il patrimonio naturalistico del posto.

Ed è proprio la sinergia che ha portato Ambiente Basso Molise e l’Archeoclub di Termoli a realizzare congiuntamente il laboratorio che ha appena visto la luce nel CEA, il Centro di educazione ambientale situato nel bosco Fantine di Campomarino.
Nelle scorse ore si è proceduto, infatti, al taglio del nastro di un’area didattica sui temi dell’archeologia alla
presenza dei presidenti dei due enti Luigi Lucchese e Oscar De Lena, oltre che di tanto soci pronti a dare il loro contributo.
Arricchendosi di questo ulteriore servizio, la struttura gestita
dai volontari capitanati da Lucchese diventa ancora più accogliente e offre a chi la visiterà la possibilità di conoscere la storia del territorio molisano. All’ingresso del laboratorio è stato allestito un pannello illustrativo che racconta alcuni cenni dell’area e a pochi passi si trova la quercia adottata proprio dall’Archeoclub, arbusto che alcuni popolano venerano e che, nonostante sia nato solo pochi mesi fa, mostra tutta la sua forza e il suo essere rigoglioso.
«Non c’è futuro senza passato – le parole del presidente Lucchese – e questo laboratorio ne è la dimostrazione. Il fine è quello di valorizzare il territorio di Campomarino e la sua straordinaria storia millenaria. Intendiamo consegnarlo alle nuove generazioni perché imparino ad averne cura».
Dopo l’inaugurazione spazio alla convivialità e a un ulteriore gesto che ha sancito l’unione tra le due associazioni. L’Archeoclub di Termoli ha donato ai volontari di Ambiente Basso Molise un’antica lucerna, di grande pregio.


