Raccolte fondi nel Terzo Settore. ecco le linee guida

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Le ha stabilite il ministro delle Politiche Sociali Andrea Orlando all’interno del decreto firmato nelle scorse ore

 

14.06.2022
di Valentina Ciarlante

 

Raccolte fondi, uno strumento che da due anni a questa parte, con la complicità della pandemia da Covid19, si è diffuso ancora di più nel mondo non profit per rappresentare un sostegno ulteriore agli stessi enti e alle persone che necessitano di un aiuto.

Proprio per la sua alta diffusione, il Governo ha inteso permearlo di quella trasparenza necessaria a infondere maggiore fiducia verso chi lo adopera. E così ha scelto di seguire il medesimo principio che è alla base della riforma del Terzo Settore, nonché del RUNTS (Registro unico del Terzo Settore), mettendo nero su bianco una sorta di vademecum per l’utilizzo delle raccolte fondi.
Orlando PrimoMaggio760x390Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando nelle scorse ore ha firmato un Decreto specifico, ai sensi dell’art. 7, comma 2, del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117).
«Le Linee guida si configurano come un documento “aperto” – spiegano dal ministero -, in grado di sviluppare gli spunti di riflessione che dovessero emergere dalla raccolta ed elaborazione di buone prassi da parte dei soggetti pubblici e privati coinvolti nell’attività di raccolta fondi. Sono inoltre rivolte a tutti gli Enti del Terzo Settore, indipendentemente dalla loro forma giuridica, dimensione, missione, attività e classificazione e intendono conformare l’attività di raccolta fondi ai principi di verità, trasparenza e correttezza, richiamati espressamente dall’art. 7 del Codice. Infatti, la norma prevede che gli ETS possano realizzare attività di raccolta fondi, anche in forma organizzata e continuativa, mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti. La modalità di raccolta potrà essere sia privata (indirizzata al singolo potenziale donatore) sia pubblica e in caso di sollecitazione rivolta al pubblico, gli ETS dovranno attenersi al rispetto dei principi esplicitati nelle Linee guida».
Tutti gli enti del Terzo Settore che ricorreranno a tale strumento dovranno rendicontare in maniera precisa l’attività svolta, in quanto verrà fatta oggetto di attenti controlli da parte dell’organo di vigilanza.
L’atto di indirizzo del ministero delinea anche il quadro delle tecniche di raccolta fondi: il Direct mail; il Telemarketing; il face-to-face; il Direct response television; eventi, anche di piazza; il merchandising; i salvadanai; tramite imprese for profit; attività di sostegno a distanza; i lasciti testamentari; numerazioni solidali; donazioni online.
QUI LE LINEE GUIDA

QUI IL DECRETO

Foto in copertina Vita.it

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