Caro carburante, appello dell’Adoc al Governo

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L’associazione per la difesa dei consumatori chiede interventi immediati su accise e iva

 

16.03.2022
di Valentina Ciarlante

 

Consumatori vessati dal caro benzina, l’associazione che si occupa della loro tutela dice basta e invita il Governo a intervenire.

Una delle soluzioni immediate per tamponare gli enormi disagi che stanno vivendo famiglie e impresa a causa dell’aumento del prezzo del carburante, oltre che dei costi di luce e gas, per ADOC è quello che si sta chiedendo a più riprese, cioè un taglio netto alle accise.
L’associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, attraverso il presidente nazionale Roberto Tascini e il presidente regionale del Molise Nicola Criscuoli ha lanciato un appello forte al Governo in tal senso.
«L’Esecutivo ha il dovere di intervenire per contrastare la valanga di aumenti che, inevitabilmente, a cascata ricadono sulle piccole e medie imprese e sulle decine di milioni di consumatori che non fanno altro che essere vessati da rincari, tasse, imposte e accise – si legge nella loro nota -. Un provvedimento forte e deciso è essenziale e necessario. Le accise sono ben 19 seppur inglobate in un’unica tassa nel 1995 e va previsto un taglio radicale oltre alla sterilizzazione dell’IVA sui carburanti».
L’ADOC propone quindi un decreto che deve però fare da preludio a una riforma globale delle accise e degli oneri che appesantiscono bollette e carburanti.
«Se poi pensiamo che tra le 19 accise c’è addirittura il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935, la crisi di Suez del 1956, le ricostruzioni post Vajont, l’alluvione di Firenze, i terremoti del Belice, del Friuli, dell’Irpinia, per citarne solo alcuni, la decisione può essere presa senza tentennamenti – proseguono i vertici dell’associazione -. Se il Governo non si muove in fretta il rischio è ancora più elevato e grave. Senza un provvedimento tempestivo ci sarà il blocco del trasporto pubblico locale poiché le aziende piccole potrebbero interrompere o ridurre i servizi taxi, bus e pullman, paralizzando il Paese oppure aumentare i prezzi delle corse, con grave danno alle utenze finali. Nel frattempo Adoc vigilerà sulle speculazioni in essere sui prezzi di carburante e combustibili».

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