La foce del Biferno si apre a decine di appassionati della natura

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Grande partecipazione alla giornata organizzata sul litorale di Campomarino nell’ambito del progetto Cascade dall’associazione Ambiente Basso Molise

 

04.03.2022
di Valentina Ciarlante

 

Entusiasmo e partecipazione a Campomarino nella prima tappa del tour ‘Quando il fiume incontra il mare’, organizzata dall’associazione Ambiente Basso Molise nell’ambito del progetto ‘Cascade’, che vede anche la partecipazione dell’Unimol e il patrocinio del Comune di Termoli.

IMG 20220303 WA0011Decine di persone hanno attraversato gli ambienti umidi salmastri del Biferno, che ricadono nella Speciale di Conservazione “Foce Biferno – Litorale di Campomarino”, nel tratto centrale della costa molisana e, rappresentano un complesso mosaico di habitat di interesse comunitario, divenuti molto rari lungo le coste adriatiche.IMG 20220303 WA0007
Hanno ammirato le specie vegetali presenti, ripulito alcune porzioni dai rifiuti e osservato i volatili rimanendo tutti molto ammirati.
«L’espressione “zona umida” sembra non dire molto, ma in realtà sono queste aree a
svolgere funzioni fondamentali per la vita dell’uomo e per l’equilibrio del Pianeta – ha spiegato Luigi Lucchese presidente di Ambiente Basso Molise -. Le zone umide non sono altro che ambienti naturali caratterizzati dalla presenza di acqua. Possono essere paludi, stagni, lagune, fiumi, laghi e anche bacini creati artificialmente. Ospitano anfibi e pesci e accolgono innumerevoli specie migratorie di uccelli».
I ricercatori e biologi dell’Università degli Studi del Molise hanno accompagnato i visitatori lungo il percorso che è stato volutamente allestito IMG 20220303 WA0019in un’area che rientra nel progetto interregionale sul monitoraggio dell’ecosistema denominato appunto ‘Cascade, coastal and marine waters integrated monitoring systems for ecosystems protection and management’.
«È stata una giornata ricolma di natura – le parole di Lucchese -, tra flora rara e innumerevoli specie di fauna, infatti sono stati avvistati Garzette, Aironi cenerini, Cormorani, Germani reali, Fringuelli, Verdoni e altre specie che vivono la costa molisana».. Naturalmente sono stati raccolti anche tanti rifiuti.

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