L’associazione che tutela i consumatori vuole correttivi immediati per non impattare ancora di più sulle famiglie e sull’economia
18.01.2022
Il ‘caro energia‘ è un onere davvero insostenibile per le famiglie, onere che sta ricadendo, inevitabilmente anche sulla produzione e, conseguentemente, sui prodotti di largo consumo.
L’associazione che tutela i consumatori Adoc Molise critica quanto posto in essere dal Governo per arginare l’aumento delle bollette di luce e gas, ritenendolo poca cosa rispetto a un cambio di passo necessario.
«In Italia – si legge nella nota dell’associazione – si registra la più elevata fiscalità applicata sulle bollette, rispetto agli altri Paesi europei e, nonostante abbia ratificato il Protocollo di Kyoto e aderito all’Accordo di Parigi, il nostro Paese ha seguito un percorso inverso rispetto agli impegni presi: dal 1990 ad oggi ha incrementato del 3% i consumi energetici, mentre in Europa si è avuta una diminuzione del 10%. Oltretutto, proprio nell’ultimo trimestre in cui si concentra il maggior numero di consumi nelle famiglie tra elettricità e gas e malgrado il Governo abbia stanziato 3,8 miliardi per calmierare il caro-bollette, l’aumento dei costi di materia prima (elettricità 55% e gas 42%) è rilevante. E mentre si studiano pacchetti contro l’aumento delle bollette, le famiglie vanno in sofferenza»
L’Adoc chiede che: i costi relativi agli oneri generali di sistema siano spostati dalle bollette alla fiscalità generale; si alzi il limite ISEE per allargare la fascia delle famiglie che possono accedere allo sconto in bolletta; venga applicata ad energia elettrica e gas, l’aliquota IVA al 4% che hanno i beni e i servizi di prima necessità; si dia un impulso effettivo alla creazione delle comunità energetiche; si avvii una campagna diffusa per il contenimento dei consumi energetici.
«Perché non adottare soluzioni come in Francia o Spagna – chiede infine l’Adoc -, dove gli operatori sono stati obbligati a far scattare gli aumenti fino a un certo livello? Perché non intervenire sugli extraprofitti che le grandi compagnie hanno accumulato e redistribuire così i proventi?».
L’Adoc esorta il Governo e le istituzioni tutte a fare di più.
Foto QuiFinanza


