Stop all’Iva per il Terzo Settore, norma rinviata al 2024

Condividi questo Articolo

Approvato un emendamento alla legge di Bilancio dopo la mobilitazione di tutto il mondo del volontariato. CSVnet chiede un tavolo con il Governo e ingrazia i volontari per l’impegno profuso nell’azione volta a scongiurare il pericolo

 

21.12.2021
di Valentina Ciarlante

 

La voce del volontariato è stata ascoltata, ma la decisione sancita dal Senato nelle scorse ore non è abbastanza perché non elimina il pericolo.

La maggioranza ha infatti approvato un provvedimento che sospende l’assoggettamento delle associazioni al regime di Iva stabilito qualche giorno fa proprio con l’ok a un emendamento alla legge di Bilancio, stabilendo l’entrata in vigore di questa norma nel gennaio del 2024.
Non una cancellazione, come CSVnet e tutte le altre organizzazioni del non profit avevano chiesto sinora, ma un rinvio che quindi non soddisfa del tutto gli operatori del Terzo Settore.
La mobilitazione è stata forte, in merito a una legge che era ritenuta non equa e l’intenzione è di non mollare e ottenere quel confronto con le istituzioni auspicato.
«È una buona notizia – dichiara Chiara Tommasini, presidente di CSVnet – perché è stato scongiurato, per il momento, un provvedimento che avrebbe messo in difficoltà tutto l’associazionismo, con aggravio di costi e adempimenti burocratici. Senza peraltro giovare alla casse dello Stato perché la novità avrebbe riguardato gli enti che non svolgono attività commerciali. Come espresso più volte in questi giorni, ribadiamo la necessità di coinvolgere le rappresentanze del terzo settore nelle decisioni che lo riguardano: siamo disponibili e pronti ad ogni dialogo. Dobbiamo ringraziare tutti coloro che a tutti i livelli si sono attivati per chiedere il ritiro del provvedimento inserito nel decreto fiscale. Si tratta però di un rinvio e non di una abrogazione. È quindi urgente aprire un tavolo di confronto con il Governo e le forze parlamentari per lavorare insieme a soluzioni definitive le quali, in linea con la disciplina comunitaria, possano salvaguardare l’operatività delle associazioni senza costringerle ad ulteriori e costosi adempimenti burocratici».
«Discutere insieme i provvedimenti riguardanti l’azione delle associazioni è un segno di riconoscimento dovuto per coloro che ogni giorno rimangono in prima fila a sostenere chi è in difficoltà – ha concluso la presidente Tommasini – e operano per il benessere delle comunità“, conclude la presidente dell’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato».

 

Foto Volabo – Csv Bologna

Articoli Correlati

Hai bisogno di chiarimenti o di essere supportato?

CSV Molise è in grado di offrire molti servizi a te e alla tua associazione!

Iscriviti alla Newsletter del CSV Molise!

Sei appassionato del nostro settore e desideri essere sempre informato sulle ultime novità? La nostra newsletter è ciò che fa per te! Compila il form qui sotto per iniziare.