Obblighi Iva per le associazioni, il Movimento consumatori scrive ai parlamentari

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Tante le posizioni contrarie all’emendamento al Decreto fiscale approvato dal Senato che cambia il regime di esenzione. Chiesto l’immediato ritiro

 

15.12.2021
di Valentina Ciarlante

 

Continua a far discutere l’emendamento approvato dal Senato che rientra nel Decreto legge fiscale collegato alla Legge di bilancio e che stabilisce il passaggio, per gli enti del Terzo Settore, da un regime di esclusione Iva a uno di esenzione per i servizi prestati e i beni ceduti dagli enti nei confronti dei propri soci.

In sostanza le associazioni dovranno dotarsi di partita Iva e adempiere alle rendicontazioni del caso e vengono riconsiderate come operazioni di natura commerciale tutta una serie attività che erano escluse da tale regime.
Contro tale iniziativa si sono schierati la presidente del CSVnet Chiara Tommasini, la portavoce del Forun del Terzo Settore della Lombardi e molti addetti ai lavori del Terzo Settore. Si chiede il ritiro immediato dell’emendamento che peraltro sta per approdare alla Camera.
Dal Molise, in questi giorni, c’è stata la presa di posizione del Movimento Consumatori che tramite il presidente Filippo Poleggi ha chiesto un immediato cambio di rotta inviando una lettera ai parlamentari del Molise.
«Con la legge di bilancio ogni anno il mondo del Terzo Settore rischia sempre qualcosa – scrive Poleggi -.Avvenne già nel 2020 con un emendamento approvato che impone alle associazioni, dal 1 gennaio 2022, di essere assoggettate al regime IVA, senza vantaggi per il bilancio statale ma oneri non indifferenti per gli Enti, costretti a sopportare costi inutili per la tenuta della contabilità IVA e altri adempimenti burocratici che le distraggono e appesantiscono senza alcuna utilità Da un lato il volontariato e le associazioni vengono osannate, premiate, riconosciute, da un altro vengono bastonate e ignorate come nell’Avviso Pubblico per l valorizzazione dei beni confiscati alle Mafie. Non comprendiamo a chi volesse portare vantaggio questo emendamento, sicuramente danno al volontariato. C’è un solo modo per rispondere a scopi non chiari, sopprimerlo. Per questo vi chiediamo di farvi promotori di una iniziativa in questo senso o comunque di concorrere a quelle che si attiveranno in aula».

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