Finalmente ci siamo: il 23 novembre parte il RUNTS

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Tra meno di un mese inizierà lo sposamento dei dati di ODV e APS nell’atteso Registro unico nazionale del Terzo Settore

 

27.10.2021
di Valentina Ciarlante

 

Sta per diventare realtà il tanto atteso RUNTS, registro unico nazionale del Terzo Settore.

Il direttore generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese del ministero del Lavoro Alessandro Lombardi aveva preannunciato una svolta a breve in occasione del convegno promosso dal CSV Molise il 16 ottobre (qui l’articolo) e nelle scorse ore ha firmato il Decreto direttoriale 561 che fissa scadenze e tempi per tutte le organizzazioni del non profit.
Dal 23 novembre prossimo avrà inizio il trasferimento al RUNTS dei dati relativi agli enti iscritti nei registri delle ODV e delle APS delle regioni e province autonome e nel registro nazionale delle APS.
Entro il 21 febbraio 2022 gli uffici delle regioni e province autonome dovranno comunicare al RUNTS i dati che hanno raccolto. Entro il 23 dicembre 2021 l’ufficio del ministero del lavoro e delle politiche sociali che gestisce il Registro nazionale delle APS dovrà comunicare tutti gli elementi delle APS nazionali iscritte e quelli delle APS territoriali alle APS nazionali. Tutto il percorso andrà completato entro i 21 febbraio 2022.

Qui il testo del DECRETO

Il CSV Molise accompagnerà le associazioni in questa cruciale fase di transizione, garantendo come sempre supporto e assistenza.
Concetto, questo, ribadito dalla presidente del CSVnet Chiara Tommasini.
«Questo decreto è un passaggio fondamentale nel processo di compimento della riforma – ha dichiarato -. Entro pochi mesi il nuovo registro sarà realtà e il Terzo Settore di tutto il Paese avrà un luogo comune, pubblico, trasparente e accessibile da tutti. Dobbiamo quindi essere pronti a lavorare insieme per sciogliere tutte le questioni ancora aperte, come ad esempio la materia fiscale, nell’attuazione del nuovo codice e fare in modo che il Runts possa essere il più aderente possibile alla realtà»
Come reso noto da CSVnet si stima che saranno 93mila gli enti che entreranno nel RUNTS in questa prima fase, mentre sono 177.640 gli enti candidati a entrarvi nel corso dei mesi prossimi, mentre ammontano a 270mila gli enti che rientrano nel Terzo Settore.
«Le associazioni – ha aggiunto Tommasini – arrivano preparate a questa scadenza, grazie al fitto lavoro di informazione e dialogo svolto a tutti i livelli. La concretizzazione del Registro nazionale è l’inizio di un nuovo percorso per accrescere la conoscenza del fondamentale ruolo che il volontariato e più in generale il terzo settore svolgono nel Paese. Il Runts sarà la casa comune che raccoglierà e unirà le informazioni degli enti del terzo settore. Vogliamo guardare al nuovo registro non come l’ennesimo adempimento, ma come una opportunità del terzo settore per mostrare le proprie attività e raccontare anche con gli strumenti di rendicontazione sociale il cambiamento che generano nelle comunità in cui operano. Ora l’impegno della rete dei centri di servizio per il volontariato insieme agli altri soggetti coinvolti, è di accompagnare al meglio le associazioni, anche quelle di dimensioni più piccole, per orientarsi nel nuovo sistema e per la verifica e integrazione delle informazioni che potranno essere necessarie».

 

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