L’ 8 agosto nell’ambito di MoliseCinema 2021 la ‘prima’ del cortometraggio di Ilaria Jovine. Intanto fa commuovere la lettera di ringraziamento all’associazione da parte di una paziente
05.08.2021
di Valentina Ciarlante
Prevenzione e assistenza a tutto tondo. La LILT provinciale di Campobasso non si ferma e dopo aver promosso progetti rivolti agli studenti e la maratona della prevenzione, prosegue la sua opera in favore dei pazienti.
Un’attività, quella coordinata dalla presidente Milena Franchella, che ha catturato l’attenzione di Ilaria Jovine: la regista ha realizzato un cortometraggio proprio sulla recente iniziativa che ha unito i concetti di sport e salute e che ha attraversato il territorio molisano.
Domenica 8 agosto alle ore 11 a Casacalenda verrà proiettato in anteprima il film ‘Terra sana per uomini sani’ nell’ambito della rassegna Molise Cinema 2021.
«Seguendo e documentando la tre giorni di Maratona, organizzata dalla Lilt di Campobasso, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio Molise – si legge nella nota -, il cortometraggio-documentario intende indagare e promuovere la stretta connessione esistente tra la sanità di un territorio, la salubrità di una dieta alimentare basata soprattutto sui prodotti biologicamente coltivati in loco e nel rispetto delle locali biodiversità e la salute della popolazione, ribadendo inoltre l’importanza della prevenzione primaria (in funzione anti tumorale, ma valida per ogni malattia) che unisce, appunto, alimentazione, stile di vita e movimento. Entro la cornice narrativa di un’ideale Maratona che, toccando tutte le tappe effettivamente previste dall’evento, attraversi e mostri le bellezze della regione dell’Olio (quale può considerarsi il Molise), il film intende tessere un altrettanto ideale dialogo tra tre personaggi: il presedente onorario dell’Associazione Città dell’Olio, Pasquale di Lena, l’agronomo e fondatore dell’Associazione Arca Sannita, Michele Tanno, e una paziente oncologica che anche attraverso la voga a remi sta recuperando il proprio
benessere fisico. Un dialogo a tre voci che evidenzia l’ideale sinergia tra salvaguardia del territorio, agricoltura, salute fisica e sport».
E mentre sale l’attesa per questo ‘affresco’ su un progetto che ha ottenuto ottimi riscontri, tutto il mondo LILT si commuove per la lettera di ringraziamento ricevuta da una paziente che è stata assistita dalle volontarie e dai volontari.
La signora ha usufruito del servizio di accompagnamento dei malati oncologici verso i luoghi di cura, progetto su cui l’associazione provinciale di Campobasso investe risorse ingenti. Sono tanti i volontari che si dedicano a questo servizio e che quotidianamente accompagnano i pazienti da Termoli e dai vari paesi del Basso Molise verso l’ospedale Cardarelli e ogni giorno vengono rivolte loro parole di ringraziamento e di elogio.
Questa volta una paziente oncologica ha deciso di prendere carta e penna ed esprimere con una lettera il ringraziamento per i volontari che lei definisce ‘angeli pazienti ed educati’.
«Gentili ragazzi, – scrive la paziente – avete passato la vostra giovinezza lavorando e quando è arrivato il momento di riposarvi avete scelto di dedicarvi al volontariato. Io penso che il vostro altruismo ha fatto si che il Signore vi ha fatto diventare suoi discepoli o angeli sulla terra per l’aiuto che ci donate. Siete sempre pronti, gentili ed educati e con il vostro aiuto sempre con molto garbo per non farci sentire mai in imbarazzo anche quando parlo e non ricordo più le parole: so il vostro nome e voi me lo ripete tranquillamente come fosse una cosa normale, ma io so perfettamente che non è normale. Vi ringrazio tanto per la vostra sensibilità e vi chiedo scusa per le volte che vi avevo avvisato per un orario e poi vi ho fatto aspettare o per qualche mio inconveniente e per l’orario sbagliato che mi era stato detto. Vi stimo tutti, ho grande rispetto e vi ringrazio di cuore per tutto. Scusatemi per quella che sono (abbastanza impacciata e piena di errori). Vi ricorderò sempre nelle mie preghiere, vi voglio un sacco di bene ma mi mancano le parole giuste per ringraziarvi come si deve».
Il trasportatore che ha ricevuto materialmente la lettera l’ha definita, con grande emozione, il “più bel regalo della mia vita”.
«Il servizio di accompagnamento dei malati oncologici della LILT di Campobasso non si è fermato neanche durante la pandemia – ha ricordato la presidente Franchella -. I volontari durante il lockdown, anche se l’accorato appello alla vaccinazione è rimasto inascoltato, hanno continuato a garantire la continuità delle cure e delle terapie. E il sostegno a questo servizio fondamentale avviene anche grazie ai contributi di chi partecipa alle raccolte fondi del progetto ‘Chilometri di solidarietà’. Per questo un sentito ringraziamento va ai trasportatori della LILT di Campobasso che si impegnano in prima persona, ma va anche a quanti sostengono il progetto con i contributi economici. E poi la soddisfazione più grande arriva proprio dai malati oncologici che tutti i giorni riservano gentili parole e dolci pensieri per i volontari».


