Conclusa la stagione riproduttiva del piccolo trampoliere e la lunga attività di tutela, Ambiente Basso Molise promuove un brindisi. Lunedì 19 luglio cerimonia benaugurale sulla spiaggia di Campomarino
17.07.2021
di Valentina Ciarlante
Il Fratino vive grazie ai volontari.
Questo piccolo trampoliere che appartiene a una specie protetta di volatili, dai colori che lo mimetizzano con la sabbia, lì dove è solito nidificare, è pronto a spiccare il primo volo. In realtà sono tanti gli uccellini pronti a diventare autonomi dopo aver vissuto le prime settimane dalla nascita lottando contro le avversità del tempo, contro le attività che si svolgono sulla spiaggia e contro quei curiosi che hanno tentato di metterli in pericolo, violando le recinzioni sistemate dagli operatori di Ambiente Basso Molise.
In questi giorni si conclude la stagione riproduttiva dei Fratini (partita alla metà di marzo) e con grande fatica l’associazione presieduta da Luigi Lucchese è riuscita a garantire la sopravvivenza delle uova del ‘Charadrius alexandrinus’, da Campomarino a Montenero di
Bisaccia. Con l’aiuto della Capitaneria di Porto e delle istituzioni locali e dei gestori degli stabilimenti balneari il futuro dei piccoli uccelli a rischio estinzione è stata garantita e questo importante traguardo verrà celebrato lunedì prossimo, 19 luglio. Alle ore 19, nell’area del lido Alcione, a Campomarino, il presidente e i volontari si ritroveranno insieme per brindare al primo volo dei neonati Fratini.
«La costa molisana pur essendo un territorio quasi completamente protetto (tre siti SIC), vanta la presenza di numerose attività e quindi la presenza umana è continua – ha spiegato Lucchese -. Tutti hanno visto la costa di Termoli, delimitata da una lunga fila di paletti con un cartello d’invito a non avvicinarsi e che ha fatto inopportunamente e naturalmente da richiamo ad entrarvi, ma nonostante i curiosi, il Fratino ha deposto le sue due o tre uova»
Nonostante le difficoltà, dovute al luogo e al periodo di nidificazione, i Fratini hanno una grande determinazione e questo lo si evince sin dai primi attimi di vita: dopo mezza giornata dalla schiusa diventano nidifughi, ma restano con i genitori fino a 29/35 giorni dalla schiusa o almeno fino a che non sanno volare.«Come ogni anno, i volontari che hanno partecipato al censimento, si riuniscono per festeggiare proprio il Fratino – ha proseguito il presidente di Ambiente Basso Molise -.
Un brindisi per gioire con e per i piccoli che sono riusciti a prendere il volo. Delle 69 uova deposte solo 51 hanno visto la luce e purtroppo solo 16 piccoli Fratini sono riusciti a spiccare il primo volo. Grazie ai volontari di Ambiente Basso Molise, alla Capitaneria di Porto di Termoli, ai gestori dei lidi che hanno tutelato i nidi, grazie a quella tanta gente che non ha disturbato i nidi, grazie ai comuni che hanno collaborato, grazie alla Riecosud che ha fornito i cartelli, grazie alla stagione favorevole e, niente grazie a chi ha portato in giro nei recinti i loro amici a quattro zampe. La presenza del Fratino, raro e delicato uccello è sicuramente un dato importante che conferma l’elevato valore naturalistico della costa molisana, tenendo conto che la sua presenza è un indicatore biologico della qualità naturalistica di una spiaggia, ma anche un indicatore antropologico della sensibilità sociale all’ambiente.
Teniamolo caro questo piccolo trampoliere, fa bene alla natura, a noi e alla credibilità di un posto migliore di tanti altri e non costa niente».


