Emporio solidale a Termoli: dopo il confronto con altre realtà a breve l’apertura

Locandina corso emporio

Condividi questo Articolo

La Caritas e il CSV Molise hanno concluso il percorso formativo dei volontari. Nell’ultima ‘lezione’ illustrate le realtà attive da anni a Trento e Teramo

 

10.07.2021
di Valentina Ciarlante

 

I volontari sono formati, i locali ci sono, non resta che limare gli ultimi dettagli e l’emporio solidale di Termoli potrà aprire.

A breve la Caritas Diocesana inaugurerà la struttura posta nel centro della città adriatica e l’evento sarà il culmine di un progetto partito da lontano e che sin dai suoi esordi ha incassato la collaborazione del CSV Molise.
L’emporio opererà in un contesto, quale quello basso molisano, in cui la stessa Caritas ha evidenziato un notevole incremento della povertà a causa della pandemia da Covid-19 e offrirà un sostegno concreto alle famiglie indigenti di tutta l’area, nello specifico alle persone in difficoltà che fanno riferimento alle parrocchie della Diocesi di Termoli-Larino.
Il Centro di servizio si occuperà di supportare la Caritas nella ricerca dei volontari e di collaborare nella formazione degli operatori impegnati nell’emporio, esattamente come avvenuto negli ultimi mesi attraverso il corso online promosso in tandem dai due organismi.
Locandina corso emporioCirca 30 persone, tra nuovi volontari e operatori Caritas, hanno seguito quattro ‘lezioni’ in cui si sono alternati in qualità di relatori Corrado De Dominicis, direttore della Caritas di Pescara-Penne e delegato regionale della Caritas Abruzzo-Molise e Angelo Salvi, psicologo e formatore, nonché esperto di Terzo Settore.
Si è parlato delle motivazioni che spingono un cittadino a donarsi agli altri, dell’importanza del lavoro di squadra e proprio della gestione dell’emporio. Questo argomento è stato al centro dell’incontro conclusivo trasmesso nel pomeriggio di martedì scorso, 6 luglio, in diretta web sui canali Youtube e Facebook del CSV Molise.
I lavori sono stati aperti dal consigliere del CSV Molise e neo eletto tesoriere del CSVnet Piero Petrecca.
«Sono felice del connubio che si è creato con la Caritas di Termoli, che ringrazio – ha detto -. Abbiamo dato degli input per la realizzazione e la promozione del progetto e saremo a disposizione, anche in futuro, per coinvolgere le associazioni e i volontari».
La direttrice del Centro di servizio Lorena Minotti ha ricordato le tante iniziative promosse negli ultimi due anni con la Caritas, sottolineando la grande risposta avuta dalle persone che anche per la prima volta si sono avvicinate al mondo del non profit.
Concetti, questi, evidenziati anche da Suor Lidia Gatti, direttrice della Caritas Diocesana di Termoli-Larino, che ha raccontato la genesi dell’emporio.Caritas Termoli Larino
«L’idea è nata nel marzo 2020, durante il primo lockdown dovuto alla pandemia – ha spiegato -. È scoppiata la crisi economica delle famiglie, come certificato dai dati del nostro Centro d’ascolto, quindi abbiamo preso la decisione di aiutarle a conquistare un’autonomia. È iniziata subito un’opera di sensibilizzare verso i nostri parroci, dopodiché abbiamo incontrato le CaritasCaritas Termoli aiutiparrocchiali chiedendo loro un contributo sia per i volontari, sia per ‘adottare’ uno scaffale nell’emporio, a seconda delle possibilità. L’obiettivo primario è coprire i costi, in termini economici, di un nucleo familiare, ma vogliamo accompagnare le famiglie tramite il Centro di ascolto e stiamo costruendo una rete con i supermercati. L’impatto di questo emporio sul territorio sarà importante».
Si è quindi dato vita al confronto con realtà consolidate e operative da anni come quella dell’emporio della Caritas diocesana di Teramo- Atri diretta da don Enzo Manes. La responsabile Anna D’Eustacchio si occupa della struttura sin dalla sua nascita, il 6 dicembre 2012, e dalle 1200 famiglie assistite inizialmente si è passati a una cifra ben più alta e all’attivazione di servizi per minori.
A concludere gli interventi è stato Giorgio Casagranda, presidente del CSV Trento e di Trentino Solidale Onlus. La ‘sua’ è una macchina rodata, partita dalla lotta allo spreco alimentare, che oggi riesce a coprire le esigenze dell’intera provincia di Trento, di parte dell’Alto Adige e di una zona del Veneto. Nello specifico l’emporio di Trento assiste mille famiglie a settimana, opera con 250 volontari che tramite 19 furgoni percorrono 250mila chilometri all’anno.
«Raccogliamo cibo tutti i giorni in 330 negozi e supermercati e lo distribuiamo con 33 punti sparsi sul territorio – ha detto Casagranda -. Partiamo alle 5,30 del mattino e tutti gli alimenti vengono consegnati entro le 16,30. La nostra forza deriva dal numero dei volontari e nessuno di loro percepisce un centesimo, nemmeno il rimborso spese. Per la stragrande maggioranza sono pensionati, ma abbiamo stretto accordi con l’Uepe e con il Tribunale dei minori. Ad esempio solo nel 2020 abbiamo svolto 11mila ore di servizi socialmente utili. Anche questo è un apporto importante insieme a quello garantito dal CSV».
La sfida è arrivare piano piano a questi numeri, per adesso non resta che attendere la data ufficiale dell’entrata in funzione dell’emporio termolese, aiuto reale in favore di tante persone fragil

Articoli Correlati

Hai bisogno di chiarimenti o di essere supportato?

CSV Molise è in grado di offrire molti servizi a te e alla tua associazione!

Iscriviti alla Newsletter del CSV Molise!

Sei appassionato del nostro settore e desideri essere sempre informato sulle ultime novità? La nostra newsletter è ciò che fa per te! Compila il form qui sotto per iniziare.