Nel bosco del comune basso molisano volontari, entomologi e botanici dell’Università del Molise si sono immersi tra le tante specie di flora presenti. Anche gli studenti hanno scoperto la biodiversità, piantando tre alberi e dialogando con i Carabinieri del Cites
01.06.2021
di Valentina Ciarlante
Tutelare la biodiversità equivale a preservare la vita. Questo il ‘mantra’ che da sempre fa da sfondo alle innumerevoli attività e manifestazioni dell’associazione Ambiente Basso Molise e che ancora una volta è stato il traino di una giornata dedicata alla natura.
A Campomarino, nello splendido bosco Le Fantine e sull’area del lungomare, il presidente Luigi Lucchese, con la collaborazione dell’Università degli studi del Molise, ha organizzato un ‘Bio-blitz’, evento di osservazione della natura dal punto di vista scientifico. I
volontari, accompagnati da Angela Stanisci e Andrea Sciarretta, esperti entomologi e botanici dell’Unimol, sono andati alla ricerca del maggior numero di forme di vita animali e vegetali. Le hanno analizzate e studiate in modo da classificarle e redigere una sorta di report sulle specie presenti.
L’evento, co-organizzato dal Progetto Cascade “Coastal and marine waters integrated monitoring systems for ecosystems protection and management” ha riscosso una grande partecipazione e l’interesse da parte delle persone presenti che si sono letteralmente appassionate a ogni dettaglio del paesaggio.
«L’occasione ha fatto parte di un percorso di partecipazione, coinvolgimento e creazione di rapporti e sinergie con esperti, stakeholder e comunità – ha spiegato il presidente dell’associazione nonché consigliere del CSV Molise Lucchese -nel quadro delle azioni pilota progettuali nelle regioni Abruzzo e Molise».
Solo qualche giorno prima Ambiente Basso Molise, aveva ospitato nella stessa location, precisamente nell’area antistante il CEA (Centro di
Educazione Ambientale), un folto gruppo di studenti di Campomarino e Guglionesi. I ragazzi hanno visitato la struttura gestita dall’associazione e scoperto una parte del bosco, partecipando poi a delle speciali ‘lezioni’ tenute da alcuni docenti dell’Università del Molise e dai Carabinieri del Cites. I militari dell’Arma che si occupano di contrastare l’estinzione e il traffico di specie protette sul territorio nazionale avevano portato alcuni esemplari di animali imbalsamati, allestendo una singolare mostra.
I ragazzi poi hanno preso parte ad alcuni laboratori e piantato tre alberi, uno per ogni classe, ricevendo in regalo un cappello da pescatore.
Anche i docenti hanno portato via un omaggio: due libri realizzati da Ambiente Basso Molise.
Presenti all’evento gli assessori Saburro di Campomarino e Colaci di Termoli.
La giornata si era conclusa con un momento spettacolare: la liberazione dai parte dei Carabinieri di un rapace.


