Tra fine maggio e fine giugno gli enti del Terzo Settore dovranno rispettare importanti scadenze
21.05.2021
di Valentina Ciarlante
Tra il 31 maggio e la fine di giugno prossimi le organizzazioni no-profit dovranno procedere a una serie di adempimenti, attenendosi alle scadenze stabilite dagli ultimi decreti legge.
Entro la fine di maggio le organizzazioni di volontariato (Odv), le associazioni di promozione sociale (Aps) e le Onlus iscritte nei rispettivi registri (e costituite prima del 3 agosto 2017) potranno modificare i propri statuti sulla base delle disposizioni introdotte dal Codice del Terzo Settore. I cambiamenti saranno adottati con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria.
Per ciò che concerne il bilancio, come noto il Decreto legge 44 del 2021 ha omologato le Odv, le Aps e le Onlus ad associazioni e fondazioni in generale, estendendo quindi la portata delle disposizioni contenute nell’articolo 106 a tutte le organizzazioni. Ciò comporta una equità all’interno del Terzo Settore e consente a tutte le organizzazioni (comprese Odv, Aps ed Onlus) di posticipare la convocazione dell’assemblea di approvazione del bilancio di esercizio a 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, quindi entro il prossimo 29 giugno 2021, invece dei 120 giorni (e quindi del 30 aprile) solitamente previsti dallo statuto.
Le scadenze aggiornate per l’approvazione dei bilanci chiusi al 31/12/2020 sono le seguenti:
ADEMPIMENTO SOGGETTI INTERESSATI TERMINE PRECEDENTE TERMINE AGGIORNATO
CONVOCAZIONE ASSEMBLEE PER APPROVAZIONE BILANCI SOC CAPITALI SOC. CAPITALI 30 APRILE (entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio) 29 GIUGNO (entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio)
CONVOCAZIONE ASSEMBLEE PER APPROVAZIONE BILANCI ENTI DIVERSI DA APS/ODV/ONLUS ENTI DIVERSI DA APS/ODV/ONLUS DA STATUTO 29 GIUGNO (entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio)
CONVOCAZIONE ASSEMBLEE PER APPROVAZIONE BILANCI APS/ODV/ONLUS APS/ODV/ONLUS DA STATUTO 29 GIUGNO (entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio)
Il 30 giugno, invece, sarà l’ultimo giorno utile per provvedere ad altri due adempimenti importanti: la comunicazione delle informazioni su entrate di natura pubblica e il rendiconto raccolta pubblica occasionale di fondi.
La Legge 124/2017 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” (modificata dal DL 34/19, art. 35) prevede un importante obbligo di rendicontazione per gli enti non profit e le imprese: le organizzazioni che nel corso dell’anno solare precedente hanno ricevuto somme di natura donativa da amministrazioni pubbliche complessivamente pari o superiori a 10mila euro devono pubblicare online informazioni relative a dette somme online. Gli enti non profit coinvolti dall’obbligo previsto dalla Legge 124/2017 sono: le associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale ovvero quelle presenti in almeno cinque regioni, individuate con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell’articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349 (“Istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno ambientale”); le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale, di cui all’articolo 137 del Codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206); le Associazioni, le Onlus e le Fondazioni che intrattengono rapporti economici con: le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all’articolo 2-bis del decreto legislativo n. 33 del 2013; società controllate di diritto o di fatto direttamente o indirettamente da pubbliche amministrazioni e società in partecipazione pubblica, ivi comprese quelle che emettono azioni quotate in mercati regolamentati e le società da loro partecipate Incluse anche le cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Inoltre entro fine giugno gli enti del Terzo Settore con entrate comunque denominate superiori a 100mila euro dovranno pubblicare sul proprio sito internet eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi attribuiti a: Organi di amministrazione e controllo; Dirigenti; Associati. Il legislatore non indica una scadenza entro cui adempiere all’obbligo di comunicazione che comunque va effettuato entro l’anno 2021 con riferimento agli emolumenti del 2020.


