Buono digitale per le terapie e vaccini, celiaci a confronto con la ministra Gelmini

Sara Mucciarone

Condividi questo Articolo

Il Molise è una delle cinque regioni che non risulta in linea col sistema utile a erogare la cura senza glutine. La presidentessa dell’AIC Sara Mucciarone chiede parità di trattamento

 

13.05.21
di Valentina Ciarlante

 

Nella risposta ai bisogni delle persone celiache in Italia si riscontrano due velocità e questo soprattutto per ciò che concerne il buono digitale, cioè il sistema tramite cui viene erogata la terapia senza glutine. Cinque regioni, tra queste figura il Molise, non hanno ancora completato il percorso della digitalizzazione e tale situazione ha indotto l’AIC, Associazione italiana celiachia, ha lanciare un appello direttamente al Governo nazionale.

Il presidente Giuseppe Di Fabio e il direttore Generale Caterina Pilo hanno portato all’attenzione della ministra per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini il tema della digitalizzazione e della circolarità del buono tra le regioni, chiedendo un suo intervento risolutore.
«I celiaci finalmente hanno diritto alla stessa assistenza in tutte le regioni e PA senza più differenze nei tetti di spesa- le parole del presidente Di Fabio -. Questo, grazie alla trasformazione del buono digitale, può rendere davvero concreta la possibilità di accedere alla terapia anche in regioni diverse da quella di residenza, un obiettivo che AIC indica da anni».
Sara MucciaroneLa ministra Gelmini si è impegnata a favorire personalmente il dialogo con la Conferenza Stato Regioni. La priorità è completare il percorso di digitalizzazione del buono per l’erogazione della terapia senza glutine, che garantisce risparmi significativi in termini di risorse pubbliche, la semplificazione dell’accesso alla cura dei pazienti e la modernizzazione della sanità pubblica.
L’appello dell’associazione nazionale è stato ribadito dalla presidentessa dell’AIC Molise Sara Mucciarone, la quale ha chiesto uniformità in tutto il Paese.
«Ricordiamo che il Molise rientra in una delle cinque regioni italiane in cui non è stato ancora raggiunto questo obiettivo», ha dichiarato in merito al buono digitale, annunciando poi che l’AIC ha presentato un’istanza per uniformare in tutta Italia le modalità di accesso al vaccino per i celiaci.
«Si tratta di due temi caldi e importanti per centinaia di migliaia di persone – ha concluso Mucciarone – che si aspettano un’omogeneità di trattamento su tutto il territorio nazionale».
L’associazione rende noto infatti che In Lazio, Piemonte, Lombardia e Friuli Venezia Giulia i celiaci hanno priorità di vaccinazione inserendo il codice di esenzione, mentre in tutte le altre regioni non esiste alcuna priorità.
«Non vogliamo discutere nel merito le scelte – ha concluso Di Fabio -, abbiamo piena fiducia nell’operato delle autorità sanitarie del nostro paese. Ma se c’è priorità deve essere in tutte le Regioni, per non creare inutili allarmismi nei pazienti e dubbi sui provvedimenti assunti in tempi in cui credere nell’operato dello stato e sentirsi al sicuro assume grandissima importanza».

Articoli Correlati

Hai bisogno di chiarimenti o di essere supportato?

CSV Molise è in grado di offrire molti servizi a te e alla tua associazione!

Iscriviti alla Newsletter del CSV Molise!

Sei appassionato del nostro settore e desideri essere sempre informato sulle ultime novità? La nostra newsletter è ciò che fa per te! Compila il form qui sotto per iniziare.