Unimol e Ambiente Basso Molise salvano la biodiversità con ‘Lifeplan’

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Iniziate le attività del progetto internazionale che coinvolge solo due siti in Italia, di cui uno sulla costa adriatica

 

11.04.2021
di Valentina Ciarlante

 

Ogni settimana, da ora e per i prossimi cinque anni, volontari e ricercatori dell’Università degli Studi del Molise si occuperanno di catalogare e salvare ogni forma di biodiversità in una zona specifica della costa adriatica.

20210201 111831Tale attività rientra nel progetto internazionale ‘Lifeplan’, finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca e coordinato dall’Università di Helsinki. Nella fase preliminare sono stati individuati numerosi enti di ricerca in tutto il mondo con l’obiettivo di formare una rete di 120 siti in cui si potranno raccogliere dati sulla biodiversità meno conosciuta. Una porzione di territorio del basso Molise, gestito da Unimol, è uno dei due siti italiani sceltiIMG 20210406 090520 per far parte del progetto, l’altro si trova sul lago Maggiore, a Como, ed è di competenza del CNR.
La squadra che si occuperà delle attività da svolgere ogni settimana sarà composta da Angela Stanisci, Maria Laura Carranza e Mirko Di Febbraro per il Dipartimento di Bioscienze e Territorio dell’Unimol e Andrea Sciarretta per il Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti. Ma sarà fondamentale anche il supporto di giovani collaboratori e dei volontari che da sempre si battono per la tutela del territorio e della natura.
«Si procederà all’identificazione di insetti e in generale artropodi, microfunghi, batteri nell’aria e nel suolo – ha spiegato Luigi Lucchese, presidente di Ambiente Basso Molise -, campionando pollini, spore e propaguli presenti nell’aria, e registrando immagini e suoni sulla macrofauna selvatica, attraverso un programma di campionamento standardizzato a scala mondiale, che porterà ad un incredibile incremento delle conoscenze sull’ambiente che ci circonda.. Il progetto prevede anche la collaborazione col vivaio forestale regionale Le Marinelle di Petacciato e in particolare di Salvatore Ciocca, Antonio Del Vecchio e Francesco Ricci, che contribuiscono attivamente al mantenimento della stazione di ricerca».
Qualche giorno fa è stato promosso un webinar per illustrare tutti i dettagli dell’iniziativa e il team Unimol ha spiegato che tipo di attività ha portato avanti finora e quelle in programma.
Questo il link dell’evento:
https://www.youtube.com/watch?v=umUzAN2Wt_c
Al minuto 35.11 è possibile seguire la presentazione del sito di ricerca in Molise.

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