Ancora aperte le iscrizioni al progetto dell’associazione Liberaluna sposato dal CSV Molise e rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni e ai loro genitori
09.04.2021
di Valentina Ciarlante
Dopo una fase di stop forzato a causa delle restrizioni necessarie a contenere l’epidemia da Covid-19, sta per ripartire il progetto ‘Compiti per casa’, ideato dall’associazione Liberaluna onlus con l’obiettivo di aiutare gli adolescenti a prendere nuovamente familiarità con lo studio.
L’iniziativa, che è supportata dal CSV Molise e che si articolerà in una serie di incontri online e in presenza, rappresenta un’opportunità per tutti gli studenti e per quelle famiglie che sono particolarmente provate dalla prolungata chiusura delle scuole.
I tutor che si sono messi a disposizione dell’associazione si occuperanno di guidare i ragazzi dagli 11 ai 14 anni su un percorso extrascolastico pomeridiano, attività utile a stimolare l’intelletto e ad approfondire alcuni argomenti che risultano particolarmente ostici.
Ma i destinatari del progetto ‘Compiti per casa‘ (finanziato tramite gli accordi di programma sottoscritti tra il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Molise, ai sensi degli articoli 72 e 73 del D.Lgs. n. 117/2017, ovvero il Codice del Terzo Settore), sono anche i genitori. Per le mamme e per i papà, infatti, è prevista un’attività di training attraverso incontri e dibattiti con cui riusciranno ad avere maggiori strumenti per stare accanto ai loro figli in questa fase così delicata della vita.
Si riparte quindi il 20 aprile nella sede della Cooperativa Sociale giovanile “A. Cardarelli”, a Campobasso e Liberaluna fa sapere che chi non avesse provveduto ancora all’iscrizione per accedere al servizio gratuito rivolto agli studenti dagli 11 ai 14 anni, può contattare il numero 3895617328.
«Gli incontri – spiega la responsabile Maria Grazia La Selva – si terranno nella sede di Confcooperative di Campobasso in via Guerrizio e, per i genitori, avranno la finalità di confrontarsi e discutere sulle varie tematiche legate al disagio giovanile, alla chiusura e alla ribellione verso il contesto educativo circostante e informarsi sull’utilizzo funzionale dei social network».
Le attività saranno a cura dell’equipe multidisciplinare dell’associazione, formata da educatori, psicologi, animatori socio educativi e un avvocato.
Il progetto è stato sposato anche dall’associazione Birba Park e dall’Istituto comprensivo F. Jovine di Campobasso.


