La collaborazione tra associazioni del basso Molise e le organizzazioni delle altre zone sta garantendo ai malati in ospedale e alle persone isolate l’approvvigionamento di beni di prima necessità. Il presidente AISA Giuseppe Pesce ringrazia il collega dell’ANVVF di Venafro Elvio Santamaria
25.02.2021
di Valentina Ciarlante
Fare rete è possibile. Il concetto di collaborazione che porti dei risultati concreti, di cui si parla spesso in diversi settori della società, dall’economia al turismo, come strumento reale di sviluppo, nel mondo del volontariato è già realtà.
Durante questo anno pandemico le testimonianze si sono succedute in maniera continua, con le catene di solidarietà che hanno coinvolto tante associazioni verso l’obiettivo comune di alleviare le pene delle persone colpite dal Covid19. E l’ennesima riprova si sta avendo in questi giorni.
Nel momento più difficile per il Molise, con gli ospedali al collasso, i cluster della variante inglese che stanno interessando soprattutto l’area costiera, nuovi focolai scoppiati anche in provincia di Isernia, i volontari come al solito si sono rimboccati le maniche per portare aiuto a centinaia di persone in difficoltà.
Dall’allestimento degli stand per gli screening di massa organizzati in molti comuni, alla consegna a domicilio di beni di prima necessità quali alimenti e farmaci, le associazioni stanno garantendo un supporto alla popolazione.
Un aiuto trasversale, che va dal basso all’alto Molise.
Alcuni pazienti residenti in comuni quali Termoli o Campomarino si trovano ricoverati nella Rsa del Santissimo Rosario di Venafro e così la rete tra volontari ha assicurato a queste persone prodotti per loro necessari.
L’associazione nazionale dei Vigili del Fuoco in congedo presieduta da Elvio Santamaria ha raccolto immediatamente l’invito del collega Giuseppe Pesce, presidente di AISA Campomarino e ha consegnato ai pazienti dell’ospedale venafrano i medicinali di cui avevano bisogno.
«Voglio ringraziare pubblicamente Elvio per il supporto – le parole di Pesce -. Lavorare insieme per uscire da questo momento è l’obiettivo a cui tendiamo, tutti insieme. Le associazioni servono proprio a questo, a collaborare per gli altri».
In tutta la regione i volontari sono costantemente sul campo. In queste ore proprio l’AISA è stata chiamata da una famiglia colpita da un grave lutto causato dal Covid19 che ha manifestato la volontà di donare le arance del proprio agrumeto ai cittadini chiusi in casa. Gli operatori hanno raccolto e consegnato le arance alle persone isolate. Un gesto di altruismo che racchiude la voglia di infondere speranza.
Infine i volontari si sono sottoposti in questi giorni ai test sierologici donti dal CSV Molise. Un modo per capire chi sia entrato in contatto col virus, che è stato utile alle associazioni a prevedere ulteriori screenind preventivi.


