Giornata della disabilità, l’esempio dei ragazzi con sindrome di down: autonomi e inclusivi

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L’AIPD ha celebrato questa occasione promuovendo un incontro col Questore di Campobasso Giancarlo Conticchio. Forte monito di Papa Francesco: «La fragilità appartiene a tutti»

03.12.20
di Valentina Ciarlante

Uno scambio di doni. Gesto sincero che sintetizza stima e affetto reciproci e che anticipa anche il senso del Natale.
È quello che c’è stato tra il Questore di Campobasso Giancarlo Conticchio e i ragazzi dell’AIPD in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.

AIPD 3 DICEMBRE 3La presidentessa dell’associazione Giovanna Grignoli ha accolto nel centro Casanostra il numero uno della Polizia del capoluogo, il vice questore Maria Pia Sabelli e alcuni agenti per consolidare ancora una volta un rapporto di collaborazione che si è intensificato molto nel giugno scorso, quando a seguito di indagini gli uomini della Questura hanno ritrovato i beni trafugati da una banda di ladri proprio nella sede dell’AIPD di via Montegrappa.
In una giornata che ha riportato in auge il valore dell’inclusione e la necessità di tenere sempre acceso un faro sui bisogni di persone che chiedono pari dignità rispetto alle altre, i ragazzi con sindrome di down hanno fornito nuovamente un esempio da seguire.AIPD 3 DICEMBRE 2 Sono proprio loro che hanno mostrato, come sempre, tutta la loro propensione all’accoglienza.
Hanno realizzato dei piccoli simboli natalizi donandoli poi al Questore e ai suoi collaboratori e hanno ricevuto un zaino della Polizia di Stato, sfoderando lo stesso entusiasmo che li ha spronati anche nei momenti più duri di questo anno contrassegnato dalla pandemia.
Del resto ‘niente ferma un sorriso’ è lo slogan che fa da sfondo a tutte le attività che seguono e che permettono loro, grazie all’impegno dei volontari dell’AIPD, di rendersi quanto più autonomi possibile.
AIPD 3 DICEMBRE 6«È stato un incontro in amicizia – ha spiegato la presidentessa Grignoli -, senza retorica e autocelebrazioni».
E mentre l’AIPD celebrava sobriamente la Giornata della disabilità, arrivavano le parole di Papa Francesco che ha chiesto che le chiese e i sacramenti siano accessibili a tutti, rilanciando la battaglia contro la «cultura dello scarto».
“La celebrazione della Giornata internazionale delle persone con disabilità è occasione per esprimere la mia vicinanza a quanti state vivendo situazioni di particolare difficoltà in questa crisi pandemica – ha scritto -. Siamo tutti sulla stessa barca in mezzo a unAIPD 3 DICEMBRE 4 mare agitato che può farci paura; ma in questa barca alcuni fanno più fatica e tra questi le persone con disabilità gravi. Negli ultimi cinquant’anni sono stati compiuti passi importanti, a livello sia delle istituzioni civili sia delle realtà ecclesiali. È cresciuta la consapevolezza della dignità di ogni persona, e questo ha portato a fare scelte coraggiose per l’inclusione di quanti vivono una limitazione fisica o/e psichica. Eppure, a livello culturale, permangono ancora troppe espressioni che di fatto contraddicono questo orientamento. Si riscontrano atteggiamenti di rifiuto che, anche a causa di una mentalità narcisistica e utilitaristica, sfociano nell’emarginazione, non considerando che, inevitabilmente, la fragilità appartiene a tutti».
E attraverso un post su Facebook la ministra della famiglia Elena Bonetti ha focalizzato l’attenzione sui diritti: «Garantire pari opportunità per tutti significa costruire un Paese nel quale ciascuno sia riconosciuto come valore imprescindibile e con pieno diritto di cittadinanza».

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