Messaggi di sensibilizzazione e iniziative in tutta la regione per rilanciare il bisogno di una maggiore tutela e di spazzare via la piaga del femminicidio. in Italia, secondo il rapporto Eures, ogni tre giorni viene uccisa una donna
25.11.2020
di Valentina Ciarlante
Basta vittime, basta botte e minacce, basta considerare una moglie, una madre o una figlia un oggetto che si può calpestare, qualcosa di inferiore che si può manipolare innestando nella mente colpe inesistenti.
Le donne, nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sul genere femminile, gridano ancora di più al mondo il loro bisogno di essere libere, lasciate in pace da dominatori, nella maggioranza dei casi uomini che faticano a metabolizzare la separazione o un semplice ‘no’, che usano le mani per mostrare un presunto predominio che in realtà evidenzia solo una miseria umana.
Lo urlano in silenzio, rendendosi portavoce di un forte messaggio di sensibilizzazione e partecipando alle tante iniziative che sono state organizzate in Molise, da amministrazioni pubbliche e anche da associazioni di volontariato.
Il 25 novembre 2020 arriva in un momento dell’anno in cui in Italia si contano 91 donne ammazzate, una ogni tre giorni (fonte Eures). Numeri drammatici, lievemente inferiori rispetto a quelli dell’anno passato, ma che raccontano quanto il fenomeno del femminicidio continui, nonostante una forte mobilitazione popolare e leggi specifiche.Un fenomeno che come ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella: «Non smette di essere un’emergenza pubblica»
La rete delle comunità deve ancora rafforzarsi e sì ci sono anche degli esempi positivi, storie a lieto fine da prendere ad esempio e che spiegano come il coraggio sia un’arma importante contro ogni forma di abuso. Una donna ha inviato una lettera di ringraziamento alla
Questura di Isernia, perché dopo essersi rivola alla Polizia, quindi dopo aver fatto il passo fuori dall’incubo, è stata supportata dalle istituzioni che hanno allontanato definitivamente il suo aguzzino e contemporaneamente donato a lei speranza.
In Molise panchine e fiori rossi hanno adornato piazze a Montenero di Bisaccia, a Palata, a Montecilfone. A Termoli è stata inaugurata la panchina realizzata da un volontario del Sae 112, con le operatrici che hanno poggiato un bouquet di rose gialle come simbolo di rinascita. A Venafro il centro d’accoglienza Siproimi ha disseminato di scarpe rosse, il simbolo di questa giornata istituita nel 2009, le scale della struttura.
E il presidente della Regione Molise, Donato Toma, nel suo messaggio ha sottolineato l’importanza del ruolo delle associazioni di volontariato nella rete di aiuto alle donne.
«Le istituzioni devono garantire, a ogni costo, la sicurezza di chi è in difficoltà – le sue parole -. La Regione Molise è molto sensibile a
l problema, diverse azioni sono state messe in campo negli anni: Rete antiviolenza, Centri antiviolenza, Casa rifugio, Sportelli d’ascolto. Come Giunta regionale abbiamo recepito le Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza. Un aiuto fondamentale, direi prezioso, è certamente quello delle associazioni che lavorano sul territorio, dei numerosi volontari che operano nel settore. Ma non basta. Abbiamo il dovere di fare di più, sensibilizzando, educando e trasmettendo sani valori. Anche in questo caso, il ruolo della scuola, della cultura, dell’istruzione, è fondamentale per sconfiggere la violenza».
La Garante dei diritti della persona, Leontina Lanciano, ha sottolineato la necessità di fare fronte comune per debellare un fenomeno che non accenna a diminuire.
L’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Campobasso, per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ha voluto rilanciare, attraverso lo spot “Uso le mani solo per farti rialzare”, il progetto Pari Comunicazioni del quale il Comune di Campobasso è leader, indirizzato proprio ai più giovani e sviluppato in partnership con l’associazione Viva onlus, l’associazione Liberaluna Onlus e l‘associazione culturale INCAS Produzioni
Il sindaco Roberto Gravina ha commentato: «Importante seminare una cultura sociale diversa. Dobbiamo puntare sulla sensibilità delle nuove generazioni».


