Domenica 11 ottobre banchetti in piazza Municipio e davanti alla chiesa di San Giuseppe Artigiano in occasione della giornata nazionale delle persone con sindrome di down
08.10.2020
di Valentina Ciarlante
Niente ferma un sorriso, nemmeno l’emergenza coronavirus. I ragazzi che frequentano il centro Casanostra di Campobasso, gestito dall’AIPD lo sanno bene, perché i loro volti hanno continuato a sprizzare gioia anche durante la lunga chiusura della struttura. Periodo in cui la presidentessa Giovanna Grignoli, le operatrici e gli operatori si sono dati molto da fare per coinvolgerli in tante attività a distanza. Loro hanno risposto, come sempre, con grande partecipazione e dopo le avversità, caratterizzate anche dal furto che il centro di via Montegrappa ha subito all’inizio di giugno 2020, sono tornati nella loro sede cercando di fare i conti con la nuova normalità.
Ora sono pronti a mostrare a tutti i frutti del loro impegno scendendo in piazza e indossando quel sorriso che non li abbandona mai.
Domenica 11 ottobre, in occasione della giornata nazionale delle persone con sindrome di down, l’associazione allestirà due banchetti a Campobasso, in piazza Municipio e presso la Parrocchia di San Giuseppe Artigiano, per stare a contatto con le persone, seppure a distanza, e raccogliere risorse utili all’associazione da sempre attiva sui fronti della promozione della cultura della diversità e della lotta ai pregiudizi e quotidianamente al lavoro per favorire opportunità e un futuro sereno a coloro i quali sono affetti da sindrome di down. E in questa giornata speciale non mancheranno le tradizionali tavolette di cioccolate targate AIPD.
«Niente ferma un sorriso anche se i dati dei contagi del Covid-19 allarmano e preoccupano le famiglie – afferma la presidentessa Giovanna Grignoli -. Niente ferma un sorriso anche se sappiamo che i nostri figli sono mediamente più a rischio sanitario degli altri, per via di una condizione genetica che li predispone a diverse patologie, tanto più nella contingenza che stiamo vivendo. Niente ferma un sorriso perché sappiamo che, quanto più investiamo sul diritto alla cura, sugli interventi educativo/abilitativi precoci, intensivi e continuativi, tanto più le Persone con SD potranno avere migliori condizioni di salute, di autonomia e qualità della vita, presupposti fondamentali per una inclusione sociale soddisfacente e per un ruolo di cittadinanza attiva possibile. Niente ferma un sorriso perché l’AIPD lavorerà affinché sia garantita una presa in carico sanitaria specialistica per tutte le persone con sindrome di down su tutto il territorio nazionale, senza disparità tra regioni».
In tal modo l’associazione molisana ha voluto lanciare messaggio forte anche alle istituzioni, ribadendo che, nonostante il momento di difficoltà e la pandemia in corso, non rinuncerà a diffondere il suo messaggio di fiducia nel futuro.


