Reboot, il Rotaract di Isernia dà nuova vita a vecchi pc e li dona in beneficenza

Rotaract distretto

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L’associazione sta raccogliendo da aziende, enti e privati computer dismessi con l’obiettivo di rigenerarli e garantire il diritto allo studio

 

di Valentina Ciarlante

 

Oggi più che mai computer e smartphone sono diventati strumenti da cui nessuno può prescindere nel proprio quotidiano. L’emergenza coronavirus ha infatti evidenziato quanto questi dispositivi siano necessari alle nuove generazioni per proseguire nel loro percorso didattico.

E con l’incertezza che regna ancora attorno alla prossima riapertura delle scuole spendersi per agevolare le famiglie diviene fondamentale.
Rotaract distrettoIl Rotaract di Isernia si sta muovendo in questa direzione. L’associazione dei giovani del Rotary club, unitamente al Distretto 2090 del Rotary International sta promuovendo un progetto che vuole dare un sostegno pratico agli studenti nell’accesso alle lezioni online e quindi alla didattica a distanza, ma anche al mantenimento dei rapporti interpersonali.
In un periodo in cui anche uscire e incontrare gli amici sembra una pratica complicata, avere a disposizione un pc per videochiamate di gruppo, oltre che per seguire corsi, rappresenta una possibilità importante di evasione.
Da qui nasce ‘Reboot’, iniziativa con cui si chiede ad aziende, enti e privati di consegnare i propri pc dismessi ma funzionanti per fare beneficenza e aiutare chi è sprovvisto di tali dispositivi.
Quei computer, infatti, verranno rigenerati e, tornando a nuova vita, saranno messi a disposizione di chi ne ha bisogno.
«L’esperienza del coronavirus ha determinato un incremento delle attività online – ha spiegato la presidentessa del Rotaract di Isernia Cristina Notte -, dalla didattica a distanza alle comunicazioni interpersonali alla gestione delle pratiche amministrative e al tempo libero. In ogni casa è necessario avere uno o più pc, ogni ragazzo deve possederne uno per studiare e relazionarsi con gli altri e la propria scuola perché la didattica digitale è un diritto di tutti. Apparecchiature che, purtroppo, non sono facilmente accessibili specie in periodi di crisi Rotaract logoeconomica, per questo la nostra organizzazione, che da oltre un secolo svolge attività di servizio in tutto il mondo per aiutare comunità locali e per alleviare i disagi dovuti alla povertà ed alle malattie, ha ideato il Progetto Reboot, finalizzato al recupero di computer usati da donare a chi ne ha bisogno».
Il responsabile del progetto è Giovanni Di Luozzo, il quale ha spiegato che «Un computer in disuso ma funzionante può essere ricondizionato e potenziato per essere donato a famiglie bisognose, a comunità di giovani ed anziani. Quindi chiediamo ad aziende, ma anche a enti eventuali computer in esubero. Sarà nostra cura provvedere al ritiro presso la loro sede, rilasciando una dichiarazione che attesti la donazione, inoltre garantiamo in ogni PC sarà sostituito il sistema operativo e sarà cancellata la memoria».

Per info: cristina.notte@live.com; giovannidiluozzo@yahoo.it

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