Appello dell’Avis Campobasso dopo il monitoraggio nazionale. A giugno, come nei mesi precedenti, raccolta col segno meno rispetto allo scorso anno
di Valentina Ciarlante
Uno sforzo in più, che possa rappresentare sia una mano tesa verso il sistema sanitario regionale, ma anche e soprattutto un aiuto a chi ha bisogno.
È quello che sta chiedendo l’Avis ai propri iscritti e agli aspiranti donatori, dopo la pubblicazione dei dati sul monitoraggio relativo alla raccolta dei globuli rossi.
Il centro nazionale sangue ha dipinto un quadro che parla di donazioni in calo sin da aprile, quando il dato era -36,4%. Il trend è proseguito a maggio con un lieve rialzo: -29,2% e a giugno, quando si è registrato un -23,5% su scala nazionale.
Nel mese scorso, quindi, è stata rilevata una piccola ripresa ma il dato resta negativo e questo ha indotto la sezione campobassana dell’Avis a rivolgersi direttamente ai cittadini.
È un appello che risuona con forza ogni estate, ma che in questa calda stagione del 2020 ha acquisito maggiore vigore. C’è un motivo ulteriore rispetto agli altri anni per spendersi in favore del prossimo: l’emergenza coronavirus non è ancora terminata e per questo occorre fare ancora di più.
L’invito a donare era arrivato già nele scorse settimane dal presidente regionale, Gian Franco Massaro, e ora il numero uno dell’Avis Campobasso Eugenio Astore è tornato a sensibilizzare la popolazione.
«Diamo questa notizia – ha spiegato in una nota – affinché i nostri donatori possano essere incentivati alla donazione specialmente in questo momento particolare, dove spesso si verifica un accentuarsi di incidenti stradali e l’aumento esponenziale dei visitatori e villeggianti che quest’anno sembrano preferire la nostra regione. I donatori hanno sempre risposto in maniera adeguata ai nostri appelli e anche questa volta siamo sicuri sarà così. Teniamo a ricordare che per effettuare la donazione, è assolutamente indispensabile prenotare al nostro numero di cellulare che è 333/1994149. Augurando a tutti una felice e tranquilla estate salutiamo con questa frase: “Basta davvero poco per ridare la speranza a chi ne ha davvero bisogno”».


