Cautele e chilometri pur di aiutare, questa l’emergenza dell’associazione Don Nicola Canzona

Don Nicola Canzona 2

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I volontari di Castelpetroso hanno trascorso 80 giorni lavorando incessantemente per dare sostegno alle persone in difficoltà. Il volontario Carmine Messere delinea il quadro degli interventi compiuti durante la pandemia da coronavirus

In ottanta giorni c’è chi ha fatto il giro del mondo, noi dell’Associazione Volontari della Protezione Civile “Don Nicola Canzona” di Castelpetroso, in silenzio e con il massimo riserbo, senza cioè alcuna ribalta mediatica, molto più banalmente abbiamo fatto “solo” 3.492 km, quasi tutti sul nostro territorio comunale, con qualche toccata e fuga in comuni limitrofi.

Abbiamo accumulato 467 ore di volontariato rivolte alle persone che ne hanno fatto richiesta, consumando circa 600 litri di carburanti, guanti monouso e mascherine in quantità; quest’ultime tenute come reliquie visti la scarsità e il costo elevato, almeno nei primi momenti della crisi pandemica.
In quasi tre mesi i servizi svolti sono stati particolari, molto particolari. Non poter sorridere alle persone a causa della mascherina che ci copriva il volto, non poter stringere le mani per timore di trasmettere o contrarre il virus, è stato a dir poco “strano”. Ci siamo dovuti adeguare alle strettissime direttive emanate per contrastare questo maledetto nemico invisibile per non avere e non creare problemi alle persone a noi care e alle persone che eravamo intenti ad aiutare, ma non ci siamo tirati indietro, anche se il timore, diciamola tutta, c’era.
In quasi 3.500 chilometri abbiamo fatto quasi 600 consegne di medicinali generici e salvavita, di spese varie, di pacchi viveri offerti da enti, associazioni e negozi, ben 700 punti consegna per la distribuzione di oltre 1.500 mascherine donate dalla nostra amministrazione comunale a tutti i nostri concittadini. Inoltre abbiamo provveduto alla consegna di viveri per celiaci, al ritiro e alla consegna di presidi medici per diabetici e medicinali presso l’Asrem e il Sert di Isernia, al ritiro presso la Protezione Civile Regionale a Campochiaro di dispositivi di protezione individuali e sanificanti per gli operatori e alla relativa consegna presso alcune case di riposo in provincia di Isernia, nonché alla consegna di buoni spesa per famiglie indigenti.
Si è fatto molto? Poco? Chi può dirlo, ma di sicuro si è fatto il possibile e lo si è fatto con amore verso il prossimo.
Don Nicola Canzona 2Dopo 80 giorni la circolazione di auto e persone è consentita a tutti e noi ci fermiamo. È stata un’esperienza diversa dalle altre, dove abbiamo “incontrato” molte persone, ma sempre con le giuste cautele e precauzioni. Distanziamento e dispositivi di protezione individuali indosso, sempre con il giusto mix di professionalità e rispetto delle regole, anche se sicuramente qualcuno le avrà trovate esagerate, ma la cautela non è mai troppa. Avere a che fare con un nemico invisibile non è cosa semplice per nessuno, specie nei primi tempi. È stato abbastanza stressante, ancor di più per noi che siamo abituati a fare squadra, uno per tutti e tutti per uno, invece in questo caso no, come ci dicevamo, non ci potevamo fidare di nessuno, neanche del collega che ci stava di fianco e non per mancanza di fiducia, ma solo perché il virus lo può e lo poteva prendere chiunque.
In un piccolo paese molte cose sono più semplici, ma, come sempre, c’è il rovescio della medaglia. Ci si conosce tutti e non poter avere il minimo rapporto di buona convivenza, tenersi distanti con tutti, conoscenti, parenti e amici, è stato veramente difficile.
Per la ripartenza, la nostra organizzazione ha deciso di dare un piccolo aiuto alle quattro parrocchie presenti a Castelpetroso, un portadispenser (fatto da noi) dotato di una fornitura di gel sanificante per le mani e fazzoletti monouso, da mettere all’ingresso delle chiese.
La nostra speranza è che i sacrifici fatti da tutti servano a debellare ”il nemico” e, che tra qualche settimana, torneremo ad eliminare le distanze tra noi; questo sarà possibile se tutti useremo la testa. Per fortuna la nostra regione è stata una delle meno colpite dal Covid-19, ma cerchiamo di non dimenticare le immagini viste nel resto dell’Italia e del mondo, se siamo stati fortunati o bravi una volta, vedete voi qual è l’aggettivo più consono, non è detto che anche la prossima volta, se ci sarà, andrà sempre così!

Carmine Messere
OdV di Protezione Civile “Don Nicola Canzona” di Castelpetroso

 

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