Ignoti hanno dato fuoco alla cartellonistica anti-Covid che era stata affissa all’esterno della sede. Il fatto è stato denunciato ai Carabinieri
15.06.2020
di Valentina Ciarlante
Una bravata che ha creato sdegno all’interno della comunità di Portocannone, già duramente colpita dall’emergenza coronavirus e che è stretta attorno alle tre persone ancora positive.
Nemmeno il tempo di sorridere per il miglioramento delle condizioni del 60enne del posto che dopo lungo tempo ha lasciato la Terapia Intensiva dell’ospedale di Campobasso e che finalmente si è negativizzato, che il paese è stato scosso dal gesto commesso da alcuni ignoti nella notte tra sabato e domenica scorsi.
Un gruppo di vandali è entrato in azione dando letteralmente fuoco alla cartellonistica relativa alle prescrizioni anti-Covid che era affissa all’esterno della sede dell’associazione di volontariato Rgpt.
Le locandine con i numeri utili da chiamare in caso di necessità e con tutte le indicazioni da seguire per evitare la diffusione del contagio sono diventate cenere e quel fumo ha messo fuori uso l’impianto citofonico e creato danni al cancello.
Gli operatori hanno ripristinato autonomamente il citofono e ora dovranno provvedere a riverniciare le sbarre dell’ingresso.
Il ‘Raggruppamento carabinieri in congedo e volontari di Protezione Civile’, che peraltro è attivo nel supporto alla popolazione sin dall’insorgere della pandemia, è stato quindi fatto oggetto di un gesto insopportabile che è stato immediatamente segnalato alle autorità competenti.
I Carabinieri hanno immediatamente aperto un’indagine e ora lavorano sulle analogie riscontrate con altri episodi avvenuti recentemente sempre nel picco centro bassomolisano.
La condanna è stata unanime così come la solidarietà verso l’associazione.


