Il Garante Paolo Colombo ha annunciato lo ‘start’ ufficiale. Il progetto coinvolge tutti i Centri di servizio della regione grazie alla spinta impressa dal CSV Napoli
di Valentina Ciarlante
Accendere un faro sulle persone indifese, per non dimenticarsi del loro bisogno di far parte del tutto.
Non a caso il progetto ‘Campania solidale’ parla di inclusione, di assistenza e del respingimento di qualsiasi forma di discriminazione. Elementi principali di un progetto rivolto alle persone disabili ma anche alle loro famiglie, che nella maggior parte dei casi sono le uniche a prendere in carico a 360 gradi le esigenze dei loro cari.
In loro favore arriva la mano tesa dei Centri di servizio per il volontariato. Si chiama ‘Campania solidale’, il progetto che, grazie al CSV Napoli, ha coinvolto tutte le sedi della regione.
Il presidente Nicola Caprio ha creduto sin da subito a questa iniziativa, che vede la presenza anche della Caritas Campania, della Croce Rossa e dell’Università degli Studi Federico II di Napoli e la collaborazione di singoli cittadini e di altre organizzazioni.
L’avvio ufficiale è stato dato da Paolo Colombo, il Garante dei diritti dei disabili della Campania, il quale ha ringraziato i CSV e tutti gli enti del Terzo Settore che hanno aderito, annunciando le finalità del progetto.
«Il servizio si propone di favorire la permanenza del disabile nell’ambiente familiare e sociale di appartenenza, riducendo il ricorso all’ospedalizzazione impropria ed evitando, per quanto possibile, il ricovero presso strutture residenziali – si legge nella nota pubblicata da ‘Comunicare il sociale’ -. Si vuole inoltre promuovere la conservazione e il recupero dell’autonomia personale e delle relazioni sociali, garantire la cura della persona, fornire supporto in situazioni di emergenza familiare, favorire la prevenzione e il contrasto dei processi di emarginazione sociale o dei fenomeni di isolamento, di solitudine e di bisogno, oltre a favorire il miglioramento della qualità della vita in generale».
I volontari, quindi, si occuperanno ad esempio di sostenere le famiglie nello svolgimento di pratiche amministrative, nell’accompagnamento presso uffici o luoghi di interesse culturale, abitazioni di amici o aree sportive, nell’acquisto di beni primari. Verrà istituito, inoltre, una sorta di ‘telefono amico’ o servizio di compagnia e si punterà a mantenere o ristabilire relazioni affettive e sociali.
Il CSV Napoli rappresenta l’anello di congiunzione tra tutti i Centri di servizio e il Garante dei diritti dei disabili.
«È un momento difficile per tutti, ma per le fasce deboli in particolare – le parole del presidente Nicola Caprio -. La risposta delle istituzioni e degli enti del Terzo settore deve essere efficace e rapida. Questo progetto va proprio in questa direzione: in piena sinergia tutti ci facciamo carico di recepire i bisogni e dare risposte concrete. Ringrazio gli altri CSV della Campania che hanno subito condiviso il nostro percorso».
Per usufruire del servizio occorre contattare via mail l’indirizzo campaniasolidale.garante.disabili@cr.campania.it


