Al via la Fase 2 dell’emergenza, CSV e volontari sempre operativi

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Con l’allentamento del lockdown le istituzioni invitano i cittadini a prudenza e responsabilità. L’opera di solidarietà non cambia rispetto agli ultimi due mesi: associaizioni garanzia per i molisani

04 maggio 2020
Di Valentina Ciarlante

Responsabilità. Parola che mai come ora assume un significato importante e prezioso, parola a cui si stanno appellando tutte le istituzioni per raccomandare prudenza ai cittadini.
Con l’allentamento del lockdown l’Italia è entrata ufficialmente nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus e per la prima volta, dopo due mesi, molte persone sono uscite di casa per recarsi al lavoro, per prendere mezzi pubblici, per fare attività fisica all’aperto, per rientrare nei Comuni di residenza. Quattro milioni e mezzo di italiani sono tornati alla loro occupazione ordinaria, iniziando a riacquistare una routine che non si avvicina ancora a quella pre-Covid.
Il tutto, va ribadito, deve avvenire sempre nel rispetto delle norme in vigore che comunque risultano volutamente stringenti e che hanno lo scopo di contenere ancora il contagio e di programmare la graduale ripresa di tutte le componenti del comparto economico.

La pandemia non è un lontano ricordo, anzi adesso occorre muoversi con maggiore accortezza, proprio per evitare contatti e situazioni che farebbero innalzare l’asticella del rischio.
La mole di auto sulle strade e di persone in circolazione è un effetto naturale di questa fase che avvia il Paese alla convivenza col virus. Nonostante le incertezze relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro, alla presa di coscienza che non si potrà fare a meno dei dispositivi di protezione e di stare distanti, c’è da registrare la conseguente nuova accelerata che avrà il volontariato.
Il terzo settore non si è mai fermato durante questi due mesi, al contrario ha dimostrato di incarnare un ruolo sempre più preminente nella società. Le associazioni non si sono risparmiate e sono diventate ancora di più una garanzia per famiglie, anziani e anche per le istituzioni.
In Molise i volontari di Protezione civile, ma non solo, stanno lavorando senza soluzione di continuità dall’inizio di marzo e ora avvertiranno ancora di più la responsabilità racchiusa nel lavoro che svolgono.
ConteIl presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha ricordato agli italiani che il “futuro è nelle loro mani”.
«Serviranno ancora di più collaborazione, senso civico e rispetto delle regole da parte di tutti – ha scritto in un post su Facebook -. Dovremo continuare a mantenere la distanza interpersonale, a indossare la mascherina quando e dove sarà necessario, e a lavarci spesso e con cura le mani. Più saremo scrupolosi nell’osservare le indicazioni di sicurezza e prima potremo riconquistare altri spazi di libertà. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni. Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Con prudenza, decisi e determinati ad andare avanti ma senza rischiare di fermare il motore. Non c’è una ricetta giusta per garantire la ripartenza senza pensare in primo luogo alla salute e alla sicurezza di tutti noi. Sono fiducioso, insieme ce la faremo».
Il Governatore del Molise, Donato Toma, ha lanciato il medesimo input, mostrando fiducia su una prossima uscita dall’emergenza.
«Il Molise chiude la fase 1 con i contagi quasi a livello zero – ha dichiarato -. Abbiamo retto come sistema e di questo dobbiamo essere orgogliosi tutti. Ora è fondamentale non abbassare la guardia per non disperdere il patrimonio che i sacrifici dei molisani e i provvedimenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria ed economica, che prima di altri abbiamo adottato, hanno permesso fin qui di acquisire. Dobbiamo, tutti insieme, impegnarci affinché siano rispettate le regole previste nel nuovo Dpcm e siano monitorati i rientri da fuori regione previsti dal provvedimento governativo per coloro che intendano farlo presso il loro domicilio, abitazione o residenza. Molte famiglie avranno la possibilità di ricongiungersi ai propri cari rimasti bloccati fuori regione a causa del lockdown. Sarà bellissimo, ma delicatissimo. Proprio a queste famiglie chiediamo la massima collaborazione».
Ecco gli obblighi da rispettare per chi torna in Molise da fuori regione: comunicare, entro due ore, il rientro al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta o ai numeri telefonici e alle email dedicati; osservare, salvo diversa disposizione da parte del competente servizio regionale di sanità pubblica, quarantena obbligatoria, mantenendo la stessa per 14 giorni; osservare il divieto di spostamenti e viaggi; rimanere raggiungibili per ogni eventuale attività di sorveglianza; in caso di comparsa di sintomi, darne immediata comunicazione alle autorità sanitarie.

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