L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i dati relativi al 2018. Sono più di 46mila le organizzazioni ammesse al contributo
di Valentina Ciarlante
Una fiducia chiara, dimostrata con la donazione del 5xmille in favore del non profit.
È quella che nutrono gli italiani verso il mondo del volontariato, in base a quanto si evince dai dati pubblicati di recente dall’Agenzia delle entrate. L’ente ha reso noti i numeri relativi alle dichiarazioni dei redditi dell’anno 2018 e in particolare alle preferenze espresse dai contribuenti.
«L’elenco degli ammessi comprende in totale 56.908 enti, suddivisi per categoria – lo schema riportato sul sito dell’Agenzia -: in cima alla classifica gli enti del volontariato (46.312), a seguire le associazioni sportive dilettantistiche (9.892), gli enti impegnati nella ricerca scientifica (480), quelli che operano nel settore della sanità (106), gli enti dei beni culturali e paesaggistici (94) e gli enti gestori delle aree protette (24). Sono presenti anche i Comuni (in tutto 8.029) ai quali, per il 2018, sono destinati 14,9 milioni di euro».
I contribuenti sentono molto il bisogno di sostenere la ricerca e per questo anche nel 2018 hanno tributato il pieno di ‘consensi’ all’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. L’Airc risulta in cima alla classifica degli enti impegnati in questo settore (ha registrato più di un milione di preferenze) e in generale la ricerca scientifica ha ottenuto più di 400mila scelte espresse e l’importo totale supera i 18,2 milioni di euro.
Due anni fa il mondo del volontariato riuscì a beneficiare di ben 500mila euro grazie alle donazioni degli italiani e per questo, cioè per ottenere un sostegno importante nel periodo di piena emergenza Coronavirus, aveva sollecitato la pubblicazione dei dati.
«Sapere con esattezza la cifra che spetta a ciascuno – è stato precisato dagli enti del non profit – permette a molte realtà di chiedere alle banche un’anticipazione della quota del 5 per mille in erogazione. Sono risorse già a bilancio: una boccata d’ossigeno, in attesa del Dpcm sul 5 per mille, previsto dalla riforma del Terzo settore».
Sul sito web dell’agenzia delle entrate, nella sezione “5 per mille”, è presente l’elenco degli enti ammessi e di quelli esclusi insieme agli importi attribuiti. Online anche l’elenco permanente 2020 degli iscritti al riparto del 5 per mille dell’Irpef, che comprende sia gli enti che hanno presentato regolare domanda e dichiarazione sostitutiva nel 2019, sia quelli già presenti nella lista 2018.


