L’AIPD accanto ai suoi ragazzi ballando e cucinando all’unisono

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L’associazione persone down di Campobasso non si ferma e garantisce assistenza alle famiglie con iniziative online. Lezioni di attività motoria e preparazione di piatti sono già sbarcati sul web facendo il pieno di like

di Valentina Ciarlante

Ognuno è a casa ma tutti si sentono ancora parte di un grande gruppo.
Sono i ragazzi che frequentano il Centro diurno ‘Casanostra’ di Campobasso, allestito e ideato dall’AIPD con l’obiettivo di rendere autonome le persone con sindrome di down e di dare un supporto costante alle loro famiglie.
Principi, questi, che l’emergenza Coronavirus non ha spazzato via, anzi.
La crisi sanitaria che ha colpito l’Italia e il mondo intero ha determinato la temporanea chiusura del centro, ma le attività vanno avanti con una nuova metodologia.
Sin dall’inizio del periodo difficile che si sta vivendo l’associazione ha saputo reinventarsi, sentendo su di sé ancora di più la responsabilità di affiancare i ragazzi nella loro nuova quotidianità, di coinvolgerli in molteplici iniziative e di supportare i loro genitori nell’utilizzo della tecnologia.

E allora seguendo l’hashtag #distantimauniti gli operatori dell’Associazione Italiana Persone Down Onlus di Campobasso stanno promuovendo incontri tramite zoom-meeting o WhatsApp, che danno loro la possibilità di connettersi contemporaneamente.
«È un modo per far sentire e vedere i ragazzi fra di loro – ha spiegato la presidentessa Giovanna Grignoli -. Possono vivere questo periodo con occhi e cuore aperto e per far questo è fondamentale il rapporto con gli operatori. Settimanalmente contattano le famiglie per sostenerle e dare loro nuove idee e proposte per continuare l’autonomia in casa. Proprio in questo periodo, soprattutto l’autonomia personale va potenziata. Sono molte le difficoltà per ragazzi e famiglie poco “tecnologiche” che non riescono a usare i social o le applicazioni di videochiamata, ma è proprio a loro che va la vicinanza e la presenza dell’associazione».
Ai tempi del Coronavirus l’obiettivo è di rimanere ‘connessi’, di proseguire le attività iniziate insieme nel Centro diurno ‘Casanostra’ e per questo giornalmente gli operatori propongono ai ragazzi attività come il contest #ilsolesorgesempre, la challenge #autonomia: una sfida da allenare tutti i giorni, il Collage dei sentimenti, la scrittura del diario personale, l’aperitivo in amicizia.
I volontari, inoltre, coinvolgono i ragazzi nelle attività motorie, come ballo e zumba e nella cura della persona.
È partito anche un corso di cucina a distanza con cui i ragazzi si divertono nel preparare delle pietanze insieme alle loro famiglie. Ricette e foto che immortalano questi momenti piacevoli sono stati già postati sulle pagine social dell’AIPD con grandi riscontri e curiosità da parte degli utenti del web.
«Con questi nuovi modi di interagire – ha concluso la Grignoli -, l’associazione lascia la possibilità ai ragazzi di continuare a comunicare tra loro, fornendo la possibilità di colorare le giornate con lo scambio e la condivisione di emozioni e di sensazioni che vivono giornalmente».

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