Gli iscritti seguono lezioni di dizione, di espressività e stanno scrivendo anche nuove sceneggiature
di Valentina Ciarlante
L’arte non conosce confini e si propaga con ogni mezzo.
In questo momento storico in cui si sente in maniera forte il bisogno di cultura, di svago e di immaginazione Actionaid Molise ha pensato bene di proseguire online il laboratorio teatrale che tanti riscontri stava avendo prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus.
L’iniziativa si chiama ‘Poesia e Teatro da Ascoltare’ e rientra nel progetto ‘Bianco a metà’, finanziato dalla Regione Molise e cui partecipano anche membri dell’UICI, Unione italiana ciechi e ipovedenti di Campobasso.
«Siamo circa 15 e ci incontriamo su Skype a giorni alterni, continuando così a seguire le lezioni di dizione, di corretta pronuncia, di lettura espressiva – ha spiegato la presidentessa Maria Antonella Perrotta -. Inoltre ho proposto a tutto il gruppo teatrale ‘Rumori fuori Scena’ e ai membri dell’UICI di partecipare a un’attività di storytelling teatrale. Ho dato loro un canovaccio, cioè un racconto che ho scritto qualche anno fa per i miei studenti del liceo, ho assegnato i vari ruoli e ho detto loro di collaborare alla sceneggiatura di questo racconto. Ognuno quindi deve scrivere le battute del proprio personaggio, lavorando su Google Docs e facendo così un’esperienza di ‘scrittura collettiva’».
Tutti i partecipanti hanno accolto con entusiasmo l’idea e ora ci sono circa 15 sceneggiatori ‘in erba’ che si stanno cimentando con questo tipo di scrittura e che stanno lavorando al copione del racconto drammatizzato “È solo fantascienza, ma…”.
«Una volta terminato il lavoro di sceneggiatura – ha concluso la presidentessa di Actionaid Molise -, ogni autore diventerà ‘attore’e parteciperà alla rappresentazione dell’opera nell’ambito del nostro progetto».


