L’organizzazione della diocesi di Isernia-Venafro ha messo in campo diverse iniziative
“Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano”. La celebre frase di Madre Teresa di Calcutta fa da sfondo e motivo ispiratore alle tante iniziative intraprese dalla Caritas Diocesana di Isernia-Venafro in questo momento di estrema difficoltà.
L’organizzazione diretta da Paolo Orabona non ha sospeso il proprio operato anzi ha aumentato le risorse di aiuto spalmate sul territorio di competenza, avviando altresì nuove collaborazioni con associazioni e cittadini al fine di intensificare ed incrementare la rete di aiuto alle persone bisognose.
Lo stop alla maggior parte delle attività, ormai iniziato un mese fa, ha prodotto un aumento esponenziale di persone che avvertono le necessità anche più basilari ed è anche in loro favore che la Caritas si sta muovendo.
«I Centri ascolto di Isernia e Venafro – ha spiegato il direttore della Caritas Paolo Orabona -, al fine di evitare pericolosi assembramenti e nel rispetto dei dettami normativi in tema di prevenzione, ricevono esclusivamente su appuntamento in ampi spazi, rispettando le distanze di sicurezza e adottando tutte le cautele del caso. Sono attivi due numeri di emergenza sui quali chiunque può segnalare criticità e/o emergenze varie».
Le macroaree in cui ci si adopera sono le seguenti:
• Coordinamento con gli enti pubblici e con le locali forze dell’ordine
• Monitoraggio delle povertà locali
• Assistenza a persone sole
• Gestione bisogni economici alimentari e logistici
• Consegna a domicilio di viveri, medicinali e di ogni altro bene considerato di prima necessità
• Colloqui telefonici con un avvocato al fine di agevolare la compilazione della documentazione che risulta essere necessaria e per offrire un orientamento relativo agli ultimi interventi normativi del governo riguardanti le possibilità di movimento, lo stato di necessità
• Colloqui telefonici con un consulente del lavoro al fine di offrire un orientamento relativo agli ammortizzatori sociali, i diritti sindacali, la sospensione di vari tributi, etc
• Colloqui telefonici con uno psichiatra al fine di gestire qualsivoglia reale stato di necessità afferente allo status psicologico
• Accompagnamento delle parrocchie che ne facciano richiesta per ottenere derrate alimentari, fondi o altre risorse utili al sostentamento delle proprie comunità
• Donazione dei dispositivi di protezione individuale alle famiglie iscritte nelle nostre liste con malati, anziani e immunodepressi
• Donazione dei dispositivi di protezione individuale a tutti i sacerdoti e alle comunità religiose femminili al fine di contribuire alla continuità seppur ridotta dei rispettivi ministeri
• Lancio della progettualità “PER UN BUON VICINATO” il cui fine è quello di condividere con la cittadinanza tutta, il capillare controllo delle criticità di quartiere
• Organizzazione e previsione della raccolta alimentare “AIUTACI AD AIUTARE” che contempla l’adesione di numerosi esercizi commerciali spalmati su tutto il territorio diocesano. Periodicamente i nostri volontari raccolgono i proventi al fine di distribuirli secondo il bisogno alle numerose famiglie iscritte nelle nostre liste e residenti in tutti i comuni della nostra Diocesi
• Condivisione del Progetto “IO TI AIUTO COSI’ per la raccolta di buoni spesa di varia natura
• Gestione delle collaborazioni con enti per veicolare e ottimizzare le donazioni periodiche: Questura di Isernia, Comune di Isernia, Lions Club di Isernia, esercizi commerciali vari (farmacie, ristoranti, aziende ecc.)
• Collaborazione con la Pastorale Carceraria di Isernia per donazioni di beni necessari ai detenuti della Casa Circondariale di Isernia
«Sono in previsione altre progettualità che condurranno in breve tempo la Caritas Diocesana di Isernia-Venafro a poter donare dei macchinari medici al reparto di rianimazione dell’Ospedale Veneziale di Isernia – ha proseguito Orabona -. Intanto, grazie alla generosità del nostro Vescovo monsignor Camillo Cibotti, dei sacerdoti, dei diaconi e dei ministri straordinari, la Diocesi di Isernia Venafro negli scorsi giorni, ha già donato un ventilatore polmonare e un monitor multifunzione allo stesso nosocomio cittadino. Le suddette attività svolte da questo organismo pastorale sono in continuo aggiornamento al fine di dare una risposta contestuale e sempre più puntuale alle necessità e alle difficoltà presenti sul nostro territorio diocesano».
VC


