Anziani trasferiti di notte all’ospedale di Venafro, scatta la rete di solidarietà

Venafro 4

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I cittadini hanno raccolto e donato dispositivi di sicurezza e prodotti alimentari

di Valentina Ciarlante

Il corteo di ambulanze che il 6 aprile 2020 ha squarciato la notte della città di Venafro e che ha colpito al cuore tutto il Molise ha generato un’onda di solidarietà imponente.
All’interno di quei mezzi di soccorso c’erano i 13 anziani ospiti di una casa di riposo di Agnone e cinque degenti del Vietri di Larino, che erano stati già trasferiti nell’ospedale frentano dalla comunità alloggio di Cercemaggiore.
Sono tutti positivi al Coronavirus e avevano necessità di essere ricoverati in un presidio sanitario attrezzato per essere isolati secondo tutti i crismi dettati da questa emergenza e per ricevere l’assistenza di cui hanno bisogno.
Persone fragili, che di fretta e senza aver ricevuto una parola dagli ignari familiari, hanno vissuto dei momenti di grande smarrimento.

Venafro 4Lo spostamento, iniziato in tarda serata e terminato intorno alle 2 della notte, la mancanza dei dispositivi di sicurezza tra gli operatori, lo smarrimento iniziale dell’intera comunità hanno messo in luce una serie di criticità contro cui si sono immediatamente adoperati molti cittadini.
Dopo un primo momento in cui la paura del contagio ha attraversato gli animi di una parte della popolazione, il timore si è trasformato in voglia di aiutare quei ‘nonnini’ indifesi e tutto il personale dell’ospedale che, improvvisamente, si è trovato a fronteggiare un problema grande e dirompente.
La mattina dopo, anche in seguito alla diffusione sui social della foto che ritraeva i pasti destinati agli anziani depositati sul davanzale delle finestre dell’ospedale, si è generato un passaparola tra i venafrani. Nell’arco di poche ore si è provveduto a consegnare tutto ciò che poteva essere utile nell’immediato: mascherine, casse d’acqua, bicchieri di plastica, colombe pasquali e altri prodotti alimentari.
«Il contatto con il personale sanitario interno sta continuando e continuerà fino a quando i nonnini saranno ospiti del nosocomio venafrano – ha spiegato una volontaria -. Inoltre dal centro Covid dell’ospedale Cardarelli il giorno dopo sono stati donati all’ospedale SS Rosario 50 camici, mille cuffie, mille copriscarpe e 60 maschere ffp2, grazie all’iniziativa delle infermiere di Campobasso».
Venafro 1Un gesto enorme di solidarietà che servirà ad alleviare il trauma vissuto da 18 anziani contagiati dal Covid-19 e che aiuterà gli operatori sanitari nella cura di persone fragili e private, temporaneamente, anche dell’affetto dei propri cari.

 

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