L’uomo è in quarantena e gli operatori dell’associazione di Protezione civile sono scesi subito in campo, raccogliendo l’appello del sindaco
di Valentina Ciarlante
Dopo la notizia dei primi casi di Coronavirus in Molise si è messa immediatamente in moto anche la macchina del volontariato.
Moglie e marito di Montenero di Bisaccia, entrambi 61enni, e la moglie del padre di lei, di 74 anni, sono in isolamento nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Cardarelli, a Campobasso, mentre i parenti più stretti e le persone venute in contatto con la famiglia sono sotto osservazione.
Nel pomeriggio di lunedì la notizia sull’esito positivo del tampone effettuato sulla donna di 61 anni e, dopo nemmeno 12 ore, il medesimo riscontro sul coniuge e sull’altra signora.
Uno dei tre figli, un uomo di circa 40 anni, che vive a Montenero, è attualmente in quarantena, mentre le due sorelle sono residenti fuori dal Molise, di conseguenza verranno prese in carico dalle regioni competenti, come ha spiegato nelle scorse ora il Governatore Donato Toma.
Intanto il sindaco di Montenero, Nicola Travaglini, ha disposto la chiusura per due giorni delle scuole e la sanificazione delle aule. Contestualmente ha allertato gli organismi del posto che si occupano di volontariato, chiedendo di mettersi a disposizione per fornire un sostegno alla popolazione.
Sono quindi scese subito in campo l’Odv di Protezione civile Montenero di Bisaccia Ets e l’associazione nata circa un anno fa ‘Cuore Montenero’.
Gli operatori hanno quindi portato supporto al figlio della coppia che ha contratto il Covid-19 (tra l’altro egli stesso volontario dell’associazione di Protezione civile), portandogli dei viveri. Hanno rispettato il protocollo quindi, muniti di tuta bianca, guanti in lattice e mascherina hanno lasciato la busta con la spesa all’esterno della sua abitazione e sono andati via, senza avvicinarsi minimamente all’amico.
Il presidente dell’associazione, Angiolino Laviola, si sta occupando di coordinare il tutto e di reperire altri kit da consegnare ai volontari che, nelle prossime ore, potrebbero essere chiamati in causa anche per aiutare gli anziani soli in casa e che preferiscono non uscire.
«Il volontario deve essere munito di tutto il necessario e per questo abbiamo provveduto a reperire il materiale – ha spiegato il presidente Laviola -. D’intesa con il sindaco, abbiamo preso contatti con i fornitori, in quanto nelle farmacie non si trovano più mascherine e guanti. Vista la situazione abbiamo, come di consueto, dato immediatamente la nostra disponibilità a stare accanto alla popolazione che dovesse avere diverse necessità e di questo, dopo la chiamata del primo cittadino, ho informato personalmente anche il Dipartimento, come da procedura».
Il messaggio ribadito dagli operatori e dalle istituzioni è quello di non farsi prendere dalla paura, di non cedere agli allarmismi e di fare attenzione alle fakenews.
Con questa prima emergenza in Molise, il mondo del volontariato, ancora una volta, sta svolgendo un ruolo fondamentale per rassicurare i cittadini.


