L’elogio del presidente Mattarella, da ‘Padova capitale’, sprona i Centri di servizio a rafforzare il percorso di radicamento sul territorio
di Valentina Ciarlante
Un corpo unico che si muove verso obiettivi alti e ambiziosi. Una sorta di entità che, oltrepassando gli ostacoli del quotidiano, vuole arrivare a un obiettivo preciso: costruire un Paese ancora più solidale.
È il volontariato, non un concetto astratto, ma una realtà concreta. E questo corpo ha in sé quell’anima piena di giustizia sociale che è emersa in maniera chiara durante la cerimonia di apertura di ‘Padova Capitale europea del volontariato’.
Temi, questi, che non hanno a che fare con la retorica ma che i 5mila operatori presenti al Padova Fiera, lo scorso 7 febbraio, conoscono benissimo. Sono loro, i volontari silenziosi, ad applicarli tutti i giorni, stando vicino agli anziani, affiancando i disabili nel loro percorso di autonomia, sensibilizzando le persone alla donazione di sangue, promuovendo attività e laboratori che danno sollievo a chi è in difficoltà, intervenendo nei luoghi colpiti dalle emergenze.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella li ha definiti “corpi intermedi dello Stato”, perché trainano un settore che ha riflessi su tutti gli ambiti della vita.
La celebrazione di ‘Padova capitale’ ha dato il via a una stagione nuova del volontariato, ma è stata utile altresì a stringere ancora di più l’uno con l’altro i CSV italiani. Nella città veneta sono arrivate le delegazioni dei Centri di servizio di ogni regione e il Molise ha voluto fon forza essere presente per cogliere a pieno un’importante opportunità di confronto, oltre che di crescita.
«È stata una giornata di festa e di riflessione al tempo stesso – ha detto il presidente Gian Franco Massaro -. Era giusto partecipare per dimostrare che anche la realtà del Centro di servizio di una piccola regione come la nostra è in grado di dire la sua e di progredire. Il presidente Mattarella ha sintetizzato al meglio i valori che portiamo avanti e siamo stati felici di condividerli con i colleghi degli altri CSV, con le grandi personalità del mondo del volontariato presenti e con migliaia di volontari. Inoltre ho notato, in questa grande giornata, che le istituzioni locali del Veneto sostengono in maniera fattiva il Terzo Settore e il CSV e questo è un esempio che andrebbe replicato anche nella nostra terra per lavorare meglio e insieme».
Il CSV Molise è una realtà locale ma si sente fortemente parte del tutto, cioè della rete CSVnet che è la struttura di coordinamento degli organismi nati per sostenere gli enti del Terzo Settore nelle loro molteplici attività.
«In qualità di consigliere del CSVnet, oltre che di componente del direttivo del CSV Molise, voglio evidenziare il valore di questa nostra esperienza padovana – ha dichiarato Piero Petrecca -. Sono stati due giorni molto intensi, dapprima l’incontro col presidente Mattarella, che ha sottolineato l’opera svolta dal volontariato, poi il confronto con tutti i consiglieri del CSVnet. Abbiamo compiuto un passo ulteriore sul percorso che ci porterà lontano. Crediamo sempre di più nel volontariato e vogliamo metterci al servizio di questo settore con sempre rinnovate motivazioni. Lo facciamo per le tante associazioni che confidano in noi e anche per un territorio, quello molisano, che ha sempre dimostrato propensione alla solidarietà».
Il presidente Mattarella ha puntato l’attenzione sul valore della gratuità, sull’importanza del Servizio civile universale e sulle ore della giornata che i volontari impegnano per la loro opera. Un tempo, ha spiegato, che non va considerato residuale, ma che anzi rappresenta uno spazio prezioso per donare e donarsi.
«Le parole del Capo dello Stato ci hanno colpito molto – ha commentato la direttrice del CSV Molise Lorena Minotti -. È proprio il dono a spingerci in ciò che facciamo. Sono felice di aver incontrato tante persone che, come noi, sono determinate nel migliorare le proprie comunità. Come Centro di servizio lavoriamo a ritmo serrato accanto agli enti del Terzo Settore per trasmettere messaggi di pace e positività».
Con la mente rivolta all’esempio di Padova e con addosso l’energia delle migliaia di volontari presenti, il CSV Molise prosegue sulla sua strada che porta a sconfiggere l’indifferenza attraverso il volontariato puro.


