Pubblicato l’avviso rivolto ad aziende e cooperative che vogliano studiare azioni tese a favorire i bisogni dei propri operatori. La scadenza è fissata al 18 dicembre
Dopo la sospensione del primo bando, datato agosto 2019, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia della presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato un nuovo avviso teso a sostenere progetti di welfare aziendale, che consentano ai datori di lavoro di sviluppare azioni in favore dei propri operatori.
#Conciliamo è rivolto a piccole medie e grandi aziende, ma anche a cooperative che vogliano cogliere l’occasione di mettere ancora più a proprio agio i dipendenti, assecondando i loro bisogni e quelli delle loro famiglie. L’obiettivo principale è innalzare maggiormente i livelli della qualità della vita dei lavoratori e, al contempo, aumentare la produttività delle imprese.
Più in generale gli obiettivi da perseguire sono: crescita della natalità; riequilibrio tra i carichi di cura tra uomini e donne; incremento dell’occupazione femminile; contrasto dell’abbandono degli anziani; supporto della famiglia in presenza di componenti disabili; tutela della salute.
I progetti devono essere presentati da imprese, ai sensi dell’articolo 2082 c.c e dell’articolo 2083 c.c., che abbiano sede legale o unità operative sul territorio nazionale; consorzi e gruppi di società collegate o controllate, ai sensi dell’articolo 2359 c.c.
I soggetti ammissibili possono partecipare anche in forma associata costituendosi in associazione temporanea di scopo (ATS), contratto di rete o associazione temporanea d’impresa (ATI).
Destinatari delle azioni progettuali sono le lavoratrici e i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato, anche part time del soggetto proponente, inclusi i dirigenti. Sono inoltre considerati destinatari i soci lavoratori e le socie lavoratrici di società cooperative, le lavoratrici ed i lavoratori in somministrazione nonché i soggetti titolari di un rapporto di collaborazione purché la natura e le modalità di esecuzione del rapporto siano compatibili con la tipologia e con la durata dell’azione proposta con la domanda di finanziamento.
Le azioni progettuali possono prevedere l’attivazione di reti con enti territoriali, imprese, enti pubblici e soggetti del privato sociale.
Il budget complessivo è di 74 milioni di euro. La scadenza per presentare le domande è fissata al 18 dicembre 2019 e la durata è del progetto deve essere di 24 mesi al massimo.
Le richieste di finanziamento e cofinanziamento variano a seconda dell’entità del progetto e del richiedente:
MICROIMPRESE: tra un minimo di 15mila e un massimo di 50mila per le imprese con meno di 10 dipendenti e i cui ricavi dell’ultimo esercizio contabile siano uguali o inferiori ai due milioni di euro. L’ente deve contribuire con risorse proprie pari al 10% del finanziamento richiesto (cofinanziamento).
PICCOLE IMPRESE: tra un minimo di 30mila euro e un massimo di100mila euro per le imprese con meno di 50 dipendenti e i cui ricavi dell’ultimo esercizio contabile siano uguali o inferiori a 10 milioni di euro. L’ente deve contribuire con risorse proprie pari al 15% del finanziamento richiesto (cofinanziamento).
MEDIE IMPRESE: tra un minimo di100mila e un massimo di 300mila per le imprese con un numero di dipendenti che va dalle 50 alle 250 unità e i cui ricavi dell’ultimo esercizio contabile concluso, siano uguali o inferiori a 50 milioni di euro. L’ente deve contribuire con risorse proprie pari al 20% del finanziamento richiesto (cofinanziamento).
GRANDI IMPRESE: tra un minimo di 250mila e un massimo di 1.500.000 per le imprese con più di 250 dipendenti e i cui ricavi relativi dell’ultimo esercizio contabile concluso, siano superiori a 50 milioni di euro. L’ente deve contribuire con risorse proprie pari al 30% del finanziamento richiesto (cofinanziamento).
Per ulteriori info: http://famiglia.governo.it/it/notizie/notizie/avvisi-e-bandi/nuovo-avviso-conciliamo/


