L’Avis di Campobasso ha appena celebrato i suoi 50 anni di volontariato e di servizio con una grande manifestazione svoltasi nel capoluogo molisano.
Autorità e cittadini hanno partecipato a un evento in cui hanno fatto da sfondo le tre parole chiave della ‘mission’ Avis: volontarietà, anonimato e gratuità.
La giornata di ricorrenza dei 50 anni dell’Avis Campobasso è iniziata con la messa solenne ed è proseguita con la grande festa vissuta, nel Mercato Coperto, insieme alla popolazione campobassana e a i volontari.
Nel corso dell’evento è stata ricordata la storia di questa grande associazione, nata nel giugno del 1969, grazie a cui si è posto fine alla compravendita del sangue.
Il suo primo presidente è stato Samuele Spagnuolo, a cui sono succeduti l’indimenticato Nicola Scarano, Vinicio Cieri, Eleonora Ciamarra, Mario D’Apice ed Eugenio Astore, tuttora in carica.
«È doveroso ricordare, tra i tantissimi meriti dell’Avis Campobasso – ha affermato il presidente Astore -, che nel 1986 fu antesignana nella creazione del servizio gratuito di ambulanza, dotato di medici e infermieri professionisti, a cui dopo alcuni anni seguì l’istituzione del Servizio di 118».
Dall’Avis Campobasso, che conta ben 1500 donatori/soci, sono nate le consorelle in tutta la provincia. Grazie a questa capillarità il servizio è diventato sempre più presente sul territorio ed è stato in grado di attrarre tanti nuovi iscritti.
Ma gli obiettivi per il futuro sono sempre più alti e, alla tenera età di 50 anni, l’Avis Campobasso è mossa da nuove energie e dall’obiettivo di salvare ancora più vite.

da Enti esterni
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