Facciamo il punto sulla fattura elettronica per gli ETS

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A poche settimane dall’introduzione della fattura elettronica che ha rivoluzionato i tradizionali processi cartacei di emissione delle fatture, è opportuno  evidenziare i riflessi sugli enti del terzo  settore ed in particolare sulle  Enti no Profit privi di Partita IVA.

Gli enti non profit che svolgono solo attività istituzionale e privi di partita IVA, sono equiparati ai consumatori finali ai fini della fatturazione elettronica, pertanto hanno il diritto di ricevere i documenti cartacei da parte dei propri fornitori.

Tuttavia è opportuno precisare che dal 1° gennaio l’unico documento fiscalmente valido è la fattura in formato XML per cui anche se gli Enti non commerciali si vedranno consegnare dai propri fornitori una fattura analogica/cartacea si tratterà di una “copia” della fattura originale e trasmessa in formato XML allo SDI. Ciò premesso, appare opportuno che gli enti si attrezzino per acquisire le fatture di acquisto anche per evitare di incorrere in una carenza documentale che comporterebbe difficoltà nella redazione di Bilanci, Rendiconti, rendicontazioni di progetti e contributi ricevuti (es. 5 per mille).

In effetti la FAQ n. 28 dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il fornitore, nel compilare la fattura elettronica nei confronti di un ETS riporterà il codice fiscale degli enti non commerciali non titolari di partita IVA nel campo dell’identificativo fiscale CF, valorizzerà il campo “codice destinatario” della fattura elettronica con il codice convenzionale “0000000” e invierà la fattura elettronica al SdI, inoltre consegnerà una copia della fattura elettronica trasmessa – in formato analogico o elettronico – all’ETS. 

Nella copia dovrà essere esplicitamente detto che si tratta della copia della fattura trasmessa.

Tuttavia, è opportuno precisare che gli ETS benché equiparabili ai consumatori finali, gli enti privi di partita IVA siano comunque sottoposti ad obblighi di rendicontazione e trasparenza che impongono un sistema di gestione strutturato, che renda possibile la redazione sistematica di un rendiconto/bilancio supportato dalla specifica documentazione probatoria.

Per le ragioni su esposte è consigliabile che gli enti attivino la propria posizione tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate (Fisco on line). Per fare ciò è necessario seguire le istruzioni all’indirizzo telematici.agenziaentrate.gov.it, con l’avvertenza che, in ogni caso il procedimento si svilupperà secondo il seguente percorso:

  1. in primo luogo il legale rappresentante dell’ente dovrà registrarsi al servizio Fisconline operando tramite il sito dell’Agenzia delle entrate ed ottenendo le password per l’accesso allo stesso; questa procedura non è immediata in quanto una parte dei codici di attivazione vengono fornite al richiedente tramite invio postale;
  2. successivamente il legale rappresentante, in possesso di password personali, richiederà l’abilitazione al servizio per l’ente qualificandosi come “incaricato” (utilizzando per tale procedura le sue password personali); anche in questo caso la procedura non è immediata.
  3. ottenute le password di accesso al servizio per l’ente, l’incaricato potrà accedere alle apposite funzioni di scarico delle fatture elettroniche ricevute dall’ente stesso.

In questo modo sarà possibile consultare la sezione “fatture e corrispettivi” per controllare e scaricare le fatture ivi messe a disposizione. Si rappresenta, per completezza di informazione, che detta sezione al momento non è attiva;  con la FAQ n. 55 , l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che a partire dal secondo semestre di quest’anno, come previsto dall’ultima legge di Bilancio, l’Agenzia delle Entrate offrirà un servizio di consultazione delle fatture elettroniche anche ai consumatori finali persone fisiche, Enti non Commerciali ecc…

Modalità  alternativa e facilmente gestibile è  l’attivazione di casella  PEC,  dove poter ricevere le fatture in formato elettronico, avendo cura di informarne il fornitore all’atto di emissione della fattura. I files delle fatture ricevute saranno in formato XLM, per cui sarà necessario convertirli in formati graficamente leggibili tramite appositi i software facilmente reperibili. Se ne segnalano alcuni:

https://sdi.fatturapa.gov.it/SdI2FatturaPAWeb/AccediAlServizioAction.do?pagina=controlla_fattura

https://www.mkt.it/visualizzare-fattura-elettronica-pdf

http://www.assosoftware.it/

A tal proposito si ricorda che il  CSVMolise ha attivo il servizio, rivolto a tutte le Associazioni di Volontario denominato “PEC PER TUTTI” per la fornitura ed il rinnovo gratuito della PEC.

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